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Diario di un sottomesso - La vacanza
Data: 09/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Semiramis
Mi pare doveroso raccontarvi di quella volta che Silvia decise di portarmi in vacanza con lei. Ero stato da sempre un suo buon confidente e compagno fidato e quando ricevetti l'invito mi parve fin troppo strano per via del mio carettere poco incline ai bagordi e il mio spirito poco festaiolo che lei mi invitasse. Non ero mai stato trattato male da lei, me ne fidavo ciecamente, al punto che nella stranezza di un invito improvviso me ne meravigliai alquanto. -Dai su che ci divertiremo, ci penserò io a te-. Mi continuava a ripetere con tono tranquillo il giorno della partenza, quando le dovetti caricare la vecchia macchina del padre sotto ad un caldo infernale già prima della partenza. -Sistema queste più giù...ah, e il trolley quello nero non farlo stare costretto-. Mi diceva mentre grattandosi la testa piena di lunghi riccioli biondi io le sistemavo le valigie per la partenza di un intero esercito! Senza precisare quanto tempo e quanto sole dovetti sopportare per caricare quella macchina, partimmo. Viaggio tranquillo, solite chiacchiere e canzoni. Finalmente arrivammo nel pomeriggio presso l'appartamento che doveva ospitarci. E io cosa ve lo dico a fare che dovetti scaricare di nuovo la macchina e salire non so quanti scalini, eravamo al secondo piano, con le valige. Ero già sudato e stanco e la vacanza non era ancora cominciata. Ovviamente non per lei, Silvia era completamente stravaccata sul divano a guardarmi sgobbare di lavoro. - Oh dai finisci dopo di sistemarmi tutto - ...
... precisò facendomi fare rosso in viso per il nervosismo - ora vieni un po' qui accanto a me. Mi sedetti al cospetto delle sue gambe lisce, mi poggiò i polpacci scolpiti sulle ginocchia. - Ho guidato per tutto il viaggio, sono stanca, massaggiali su!- Io stavo per scattare, per innervosismi, per dirle che me ne sarei andato non so come, non tutti capiranno ma quanto scatta il sottomesso che è in te tutta la fatica diventa piacere. Mi passò i suoi piedi, togliendo via le converse bianche e un paio di fantasmini sudati dal viaggio. Cosa ne parliamo a fare, aveva dei piedi da ballerina, una caviglia sottile e delicata. Li presi tra le mani, erano ovviamente sudati, con le mani facevo una circonduzione dalla caviglia fino alle dita, la mia erezione cresceva. -Ah ma allora è proprio vero quello che si dice di te, ho fatto bene a portarti con me in vacanza-. Fui scosso ed eccitato da quelle parole :- Cc...Cosa è vero Silvy, perdonami non ho capito-. -È vero che ti piace essere messo sotto dalle donne, ti piace farti comandare a bacchetta!- Ero sempre più nervoso ed eccitato. -Veramente io...ma queste cose chi le dice poi- E lei subito :- Dai che lo so, anche ora, adesso ti metto un piede tra le gambe e vediamo-. Detto, fatto. Segue erezione ancora più vigorosa e conseguente subentrare della personalità del leccapiedi senza dignità. - Beh sì, ma non pretendere che io voglia farci sesso con te, sei mio amico e poi non fanno al caso mio queste cose... però ho pensato di farti fare alcuni ...