-
La corazzata pazzesca
Data: 10/12/2019, Categorie: Etero Autore: SexCulture
... piacere, nessuno aveva mai partecipato così alla mia passione. Sai certi momenti di questi film mi provocano una sorta di eccitazione, quasi sessuale, non se puoi comprendermi”. Le sorrisi lievemente, riavvicinandomi al suo viso. “Oh sì, ti comprendo perfettamente, provo proprio la stessa sensazione, un eccitazione irrefrenabile”. La baciai nuovamente. Questa volta senza fermarmi. Entrai tra le sue labbra prepotente, impetuoso, accarezzandole contemporaneamente il collo e percependo i brividi che le scorrevano lungo la schiena. Lei si lasciò andare contraccambiando il bacio appassionatamente, dandomi l'impressione che davvero quella visione interminabile le avesse provocato veri palpiti di eccitazione. Ci baciammo così, dolcemente e a lungo, ma quando stavo per iniziare seriamente ad accarezzarla e spogliarla mi tenne strette le mani e sussurrò all'orecchio, con voce eccitata. “Sai, c'è una cosa che desidero davvero moltissimo ora”. “Tutto quello che vuoi, davvero, basta chiedere”. Le risposi, oltremodo curioso di scoprire quali perversi pensieri o fantasie stavano stuzzicando la sua mente. “Vorrei davvero condividere con te un altro film, quello che in assoluto è il mio preferito. L'avrò visto mille volte, ma con te sicuramente avrà un sapore nuovo e più intenso”. La sensazione che percepii fu come se Mike Tyson mi avesse appena afferrato tra le gambe stringendo con tutte le sue forze. Riuscii però solo a dire: “Sì, certo, con molto ...
... piacere”. Lei mi diede un ultimo bacio, quindi si alzo a cambiare il dvd. La visione del suo piccolo, alto meraviglioso sedere, che oscillava lieve mentre si allontanava da me fu la sola cosa che mantenne ferma la mia decisione e mi trattenne dal gettarmi dalla finestra sperando nel passaggio del 102 nero delle collinari! Fece partire il secondo dvd e tornò ad accoccolarsi accanto a me sul divano, sorridendo felice come una bimba cui hanno appena regalato il giocattolo preferito. Quando apparve il titolo, in bianco e nero, circondato da greche e arabeschi in stile comiche di Stanlio e Ollio, non riuscii a crederci davvero. Era la Corazzata Potëmkin, del grande maestro Sergej M. Eisenstein. Volevo morire. Invece sorrisi, e dissi: “Ma dai, è anche uno dei miei film preferiti in assoluto, sarà fantastico vederlo qui, insieme così”. Intanto continuavo ad accarezzarle il collo, la schiena, le gambe. Tornai a baciarla un paio di volte, anche se notavo che mentre mi baciava i suoi occhi si giravano verso lo schermo. Eppure la sentivo eccitata., il viso arrossato, il respiro rapido, il profumo di piacere che emanava da lei era inequivocabile. Decisi di azzardare il tentativo finale. Mentre sullo schermo gli insubordinati della nave venivano spinti di fronte al plotone di esecuzione le sussurrai all'orecchio. “Riesci a sentire l'intensità e l'emozione? La forza che protende dallo schermo?”. “Sì certo”. Mi rispose che gli occhi lucidi, intensi. “L'hai visto ...