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La corazzata pazzesca
Data: 10/12/2019, Categorie: Etero Autore: SexCulture
... mille volte, ma l'hai mai fatto davanti al film? Hai mai davvero provato a mescolarne il piacere fisico?” Le chiesi mentre con la lingua le stimolavo i punti più sensibili dietro l'orecchio destro. Alice mi guardò, rossa in viso, poi quasi distolse lo sguardo e replicò. “Io... qualche volta mi sono masturbata guardandolo”. Vidi che si stringeva le mani una nell'altra, forse pentita di questa inaspettata intima confessione. Non le diedi tempo di pensare, la presi per le mani e la tirai gentilmente sul tappeto, in ginocchio con me ai piedi del divano. Con la mano sotto il suo mento la indirizzai verso il grande schermo illuminato. “Lascia fare a me, tu guarda, goditi tutto il piacere, vedrai”. Lei rimase così, ferma, a quattro zampe, con il volto rivolto alla televisione. Le sollevai piano la maglietta, verso la testa, liberando i seni e accarezzandole i capezzoli da sotto, con entrambe le mani. Divennero rapidamente turgidi mentre li stringevo, vellicavo e accarezzavo ora con la punta delle dita ora a mano aperta. Sentivo il suo respiro sempre più affannato e i suoi fianchi muoversi istintivamente, mentre stretto a lei le lasciavo percepire la mia forte eccitazione. Quindi mentre con una mano continuavo a stimolarle i seni, con la destra scesi finalmente sui bottoni degli short. Sbottonai, e feci scendere lentamente la cerniera, lasciando le dita a sfiorare lievi il tessuto delle mutandine, in un movimento ovale. Quando non riuscii più a resistere ...
... abbandonai con rimpianto i capezzoli e le sfilai insieme pantaloncini e mutandine, rivelando un sedere veramente meraviglioso. Inizia ad accarezzarlo, dalle cosce, risalendo lungo la schiena e tornando giù, scivolando di volta in volta sempre più intimamente. Era completamente depilata, e la cosa già mi faceva impazzire, poi vedevo le piccole labbra rosee lucide di eccitazione, che fremevano di desiderio e sentivo ormai forte il suo odore, che mi attraeva inarrestabile. Cominciai a toccarla, la trovai così bagnata che quasi mi morsi il labbro a sangue dalla voglia. Sapientemente giocai con la sua eccitazione, sfiorando stringendo e roteando sul clitoride mentre la musica e il film continuavano imperterriti. Poi avvicinai le labbra. La baciai e leccai profondamente, assetato di lei, leccando e accarezzando finché non arrivarono le incontrollabili contrazioni di un forte orgasmo. La leccai ancora un poco, e mi slacciai finalmente i jeans. Ero praticamente eccitato da ore. Senza indugio scivolai in lei, aderendo perfettamente al suo umido stretto intimo. Mi spinsi lento fino in fondo, provocandole un forte gemito, poi iniziai a godermela. Mi presi tutto il tempo, alternando spinte rapide a lente, lievi a profonde, finché la sentii godere ancora, senza più frenare brevi urla di piacere. A quel punto decisi di osare totalmente. Uscii da lei e puntai deciso al suo buco più piccolo, stretto e roseo. Lo leccai rapidamente quindi mi appoggiai spingendo piano. Tra i suoi ...