1. Peomettimi di farlo tu


    Data: 10/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Nonna Fede

    ... liquido mieloso di vagina, poi … silenzio e lui che riprende a dormire. Quando dopo una ventina di minuti alzandosi e leggendo un messaggio al cel: - sono a casa, prendo la borsa per l'ospedale, ti aspetto giù tra un'ora-, ha dovuto far presto a prepararsi per portare Federica all'appuntamento per il ricovero. I primi due giorni in ospedale, per lei sono trascorsi tranquilli e un po' noiosi, certo, il marito andava a trovarla trattenendosi anche ben oltre l'orario, tanto che spesso la caposala suora che tutto sommato poteva ancora definirsi giovane lo rimproverava ed era diventato questo un po' un gioco delle parti. Il terzo giorno dopo il pranzo l'ha trovata un po' intontita lei gli ha spiegato che la mattina si era lamentata per un forte mal di testa improvviso e che dopo le visite mediche un infermiere le aveva aggiunto un medicinale alla flebo avvisandola degli effetti, ma effettivamente durante la giornata, lo stordimento era un po' aumentato senza però più il mal di testa. Mentre andava via, Michele, trovata la suora caposala, le ha chiesto motivo dello stato leggermente confuso della moglie trovando conferma di quello che lei gli aveva detto e tranquillizzandosi alle parole ”è uno stato momentaneo”. Verso le sedici uno degli infermieri veniva a prenderla per portarla giù per un esame clinico e vedendola non troppo sicura nello stare in piedi da sola a causa dello stordimento, procurandosi una barella l'aiutava a distendercisi. Una stanza piccola con un armadietto in ...
    ... vetro e ferro, con dei ripiani e dei medicinali dentro. Due scrivanie affiancate e appoggiate al muro della parete a fianco alla porta d'ingresso. All'altra parete un letto uguale a quelli in corsia messo all'angolo di fronte alla porta. Poteva essere la stanzetta dove il medico stava a riposare quando faceva il turno di notte. Era comunque nel sottopiano. A fianco a ufficio ticket e palestre chiuse di pomeriggio. Poco più avanti i laboratori. Era la stanzetta in cui l'infermiere l'aveva infilata con la barella chiedendole di attenderlo li un momento, il posto dove Federica ricorda di essere stata “parcheggiata” per un imprecisato tempo. Il luogo dove ricorda che al suo ritorno l'infermiere le aveva iniettato endovena altro medicinale non causandole una totale perdita di conoscenza, ma rallentamento e fatica nel muoversi. Poi i ricordi si facevano confusi. Afferrata per le caviglie tirata verso il bordo inferiore della barella a cui erano state bloccate le ruote. Per l'attrito, la camicia da notte le si è arrotolata dietro all'altezza delle spalle e davanti appena a coprirle le tette libere dal reggiseno. In un attimo sparivano anche le mutande L'interno delle cosce, proprio nella parte più soffice, carnosa e delicata, subiva il solletico e le punture dei peli di una barba maschile mentre una lingua cominciava a leccarle la figa cercandone la profondità. Gambe poggiate su robuste spalle maschili e polpacci a contatto con la schiena del momentaneo lui che dopo averla leccata, ...
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