1. Pensieri di un uomo


    Data: 10/12/2019, Categorie: Hardcore, Autore: atox

    (c) Atox, April 6, 2017Aspettavo annoiato da mezz'ora in fila quando sento una voce chiamarmi. Mi giro e vedo una bella donna che mi sorride. Lei si accorge che non l'ho riconosciuta, sorride ancora e dice 'sono Martina'. L'ultima volta ci eravamo visti oltre vent'anni prima. Avevamo poco più' di vent'anni allora. C'eravamo conosciuti un'estate al mare e avevamo iniziato a frequentarci. Ci vedevamo un paio di volte al mese, cenavamo in qualche bel ristorantino, facevamo una passeggiata, parlavamo un po' e prima di tornare a casa facevamo l'amore.Martina è una delle donne più sexy che abbia mai conosciuto. Ho sempre trovato tutto molto sexy di lei. I suoi seni minuti, il pancino piatto ma morbido, il profumo della sua pelle, i suoi peli. Mi bastava starle accanto per sentire il cazzo crescere nelle mutande. Ma tutte le belle cose hanno una fine. Così smettemmo di vederci. Oggi, dopo oltre vent’anni la rivedo, più bella e sexy che mai. La invito a prendere un caffè al bar di fronte. Ci sediamo e dopo pochi minuti sembrava non ci fossimo mai lasciati. Ci raccontiamo della famiglia, dei consorti e dei figli che crescono. Mentre parlavamo mi sono tornati alla mente tanti bei momenti trascorsi insieme. Il caldo dell’estate, le discoteche, le passeggiate in spiaggia, l’amore. L’abbiamo fatto in albergo, in macchina, in spiaggia, a casa mia, su materassi alti un metro, sul lettino di un medico, su un tatami giapponese, e chissà in che altro posto.Martina si accorse che ero distratto ...
    ... e mi chiese a che pensassi. Dissi la verità, ‘penso ai bei momenti passati insieme’. Sorridendo mi chiese ‘Siamo vestiti?’ ‘No’ dissi candidamente io. ‘Sei il solito porco’ e mentre lo diceva si morse delicatamente il labbro inferiore che si bagnò di saliva. ‘Come un porco?’ reclamai. ‘Si, un porco” disse “Me le ricordo le cose che mi facevi…” Il cazzo ormai si vedeva attraverso i pantaloni e lei se ne era accorta. “Mi sembra di ricordare che ti piacessero le cose che ti facevo, a volte me le chiedevi tu.” Accennò un si col capo e mi guardò maliziosamente dal basso verso l’alto. Avevamo riacceso un fuoco solo apparentemente spento. Le dissi che avevo una casetta al mare, poco distante da lì e mi sarebbe piaciuto andarci con lei. Ci mettemmo d’accordo per vederci il giorno seguente.Pioveva. Presi una bottiglia di prosecco, due bicchieri, un barattolo di Nutella e andai all’appuntamento. Un’ora dopo eravamo a casa mia. Martina chiese di poter andare in bagno. Io inizia ad accendere il fuoco. Misi una grande coperta in terra vicino al caminetto, con dei cuscini e un’altra coperta. Accesi la musica, abbassai le luci, preparai il prosecco e presi mezza pillola blu.Dopo poco lei torna e rimango di sasso. Tacco 12 con le dita dei piedi laccati di un eccitantissimo rosso puttana, calze nere di seta con cucitura posteriore, guepiere nera, un foulard di seta al collo e nient’altro. Il trucco, marcato ma non volgare, le esaltava il taglio degli occhi e le labbra. Completamente depilata ...
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