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Vacanze al mare parte seconda
Data: 10/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: cicas
... gravido. Approfittando della situazione iniziai a leccarle il buchetto del culo ancora un pochino dilatato dalla precedente esperienza . Continuammo in quella posizione sdraiate su di un fianco a leccarci le nostre patatine fino al raggiungimento quasi simultaneo di un rimbombante orgasmo . Lunedì come da accordi ci rincontrammo con i nostri amici e Marina molto garbatamente si offrì di accompagnarmi a Santa Marinella per portare la bimba dalla nonna. Accettai con piacere a patto che avessimo usato la mia auto per due semplici motivi:primo non mi fido di come guidano gli altri, secondo essendo cabrio ho la possibilità di aprire la cappottina e godermi il vento tra i capelli . Congedandosi dai nostri amici, ci mettemmo in viaggio . Arrivate a destinazione, chiamai mia madre e le presentai Marina. Dopo aver lasciato Giulia riprendemmo la guida verso casa. A circa metà strada l’amica mi chiese di fermare per un impellente bisogno fisico. Imboccai per una strada secondaria e poco dopo avvistata una bella frasca lontano da occhi indiscreti stoppai la vettura ed approfittando della sosta , sfruttai l’occasione per fare un goccetto d’acqua in compagnia . Accovacciate dietro un cespuglio con le braghe calate e le chiappe all’aria ci concedemmo una bella pisciata en plein air il massimo della goduria . Osservarla a pochi centimetri da me con la fica sgocciolante di urina mi creò un sussulto e presa dalla voglia, senza alcun contegno, mi gettai a capofitto per pulirla tutta aspirando ...
... con la mia lingua tutto il suo sesso umido. In forte stato di eccitazione Marina si lasciò cadere con il culo sul prato e dopo aver sfilato i jeans con uno scatto felino divaricò per bene le cosce , schiudendosi come un frutto di mare al mio cospetto ; non contenta, mi prese la testa tra le sue mani, incitandomi freneticamente a fare meglio e di più. Leccavo spasmodicamente riempiendola di saliva e mi gustavo avidamente tutto il sue acre sapore vaginale , misto ad urina . La feci venire completamente tra le mie fameliche fauci , dopo circa un quarto d’ora, tempestivamente alternai la mia lingua con la mano che piazzai nel profondo del suo voglioso e contratto ventre. Arrivai fino all’avambraccio aiutata solo dalla copiosa lubrificazione vaginale. Finito di godere ci guardammo negli occhi e subito ci accorgemmo di essere state spiate da un pastore poco distante ,che in silenzio a circa una decina di metri si era goduto la scena masturbandosi, mimetizzato dalla folta boscaglia. Ci accorgemmo di lui nel preciso momento che schizzava tutta la sua bianca sborra nel prato antistante. Dopo esserci rivestite in fretta ci dirigemmo a tutta birra verso l’auto e subito ci rimettemmo in marcia. (dato quello che si sente in giro al giorno d’oggi, pare stiano tutti a cazzo dritto in cerca di qualche malcapitata per sfogare tutta la loro repressione). Eravamo terrorizzate che il bucolico stanco delle seghe ,volesse assaggiare le nostre patatine. Arrivate a casa , non trovammo i nostri amici ...