1. Matilde 01-06 - cena e dopocena


    Data: 11/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Alex46

    ... volgari. Quando saliamo in auto, più d’uno si volta a guardarci, siamo davvero irresistibili, una più figa dell’altra, entrambe invitanti a una sera sexy, senza però esagerare nel look.
    
    Michele era già al banco e nell’attesa si era scolato già un gin-martini. Non facciamo a tempo ad aprire bocca che già il barista ne fa altri tre.
    
    Non male, il ragazzo! Alto, muscoloso ma senza costruzione da palestra, scuro di capelli ma con gli occhi azzurri. Un bel tipo, semplice e concreto. Le mani sono calme e belle, si muovono poco e a proposito. Mi affascina subito, forse anche perché per questa sera ci sono programmi eccitanti. Fa caldo nel locale, ma nessuno ci bada. Il caldo è parte integrante del sesso.
    
    Le chiacchiere a tre s’infittiscono subito, non ho l’impressione che lui domandi senza aspettare la risposta. È curioso di sapere chi sono, cosa faccio. Lui è grafico in un ufficio di architetti, per quest’anno le ferie se le scorda. Ecco il perché di quelle mani, perfette, da disegnatore, sottili.
    
    Ci beviamo dunque i gin-martini, piluccando qualche patatina e altri appetizer che il bar offre con generosità.
    
    Quando ci alziamo, sento le gambe appena un po’ deboli, ma è una sensazione piacevole. Lui ha prenotato in un posto appena fuori Milano, quindi saliamo sulla sua Passat SW, Debra dietro, io davanti. Non siamo ancora usciti dalla città che Debra rompe gli indugi: - Michele, sai cosa abbiamo fatto Matilde e io tutto il pomeriggio?
    
    - No. Dovrei saperlo? – ...
    ... risponde lui un po’ sornione.
    
    - Ci siamo corteggiate, poi ci siamo baciate e leccate la figa per ore; poi ancora ci siamo masturbate a vicenda con i suoi dildo. Abbiamo goduto come pazze e alla fine io le ho detto che non riuscivo a stare senza di te. Cosa ne dici, amore?
    
    Io intanto guardo avanti, pretendendo di osservare la strada. Non oso voltarmi verso di lui. La dolce aggressione verbale di Debra, esplicita, mi ha turbato nel profondo. Pensare che ora lui veda nella sua immaginazione quello che davvero abbiamo fatto mi eccita, sento che mi fa bagnare tra le cosce. Con ansia aspetto la sua risposta, che non tarda molto.
    
    - Mmm – dice lui – era tanto che lo sognavamo... Avrei voluto esserci, magari solo vedervi. Il pensiero di due donne che fanno all’amore mi ha sempre eccitato un casino. E poi due come voi, che più fighe non si può...
    
    Intanto Debra si è inchinata un po’ avanti e lo bacia sulla nuca. Gli sussurra: - Amore, questa sera puoi fare con noi quello che vuoi, e noi faremo tutto quello che desideri.
    
    - È vero, Matilde?
    
    Un tuffo al cuore. Non rispondo, mi limito a guardarlo, senza accorgermi che mi sto passando appena la lingua sulle labbra: mentre so benissimo che sto accavallando le gambe, la mini di jeans risale ancora, alla fine ho scoperta più di mezza coscia. L’atmosfera è già calda, forse surriscaldata: e siamo solo all’inizio. Debra aggiunge, sempre da dietro e sempre piano all’orecchio, ma in modo che senta anch’io, che lei vorrebbe già fargli un ...