1. Matilde 01-06 - cena e dopocena


    Data: 11/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Alex46

    ... figa.
    
    - Mi seguite?
    
    Salgo davanti, vicino a Michele, che aspetta che Debra metta in moto la sua Yaris. Certo che mi sono riaggiustata la gonna, in qualche maniera, ma ora assomiglio più a una puttana raccolta per strada che a una donna normale, sia pure figa. Da un lato me ne vergogno, da un altro ne sono fiera. Uno spettacolo così Michele se lo ricorderà per un pezzo.
    
    - Senti, a proposito della nostra seratina, sappi che appena in casa ti salto addosso.
    
    - Anch’io non vedo l’ora, sono eccitato come poche altre volte. Non farai a tempo a entrare.
    
    In ascensore ci guardiamo, poi ci baciamo tutti e tre, tenendoci abbracciati. La porta si apre con due scatti, mi avvolge un buon odore di casa tenuta bene: ma davvero non sono quasi neppure entrata che Michele mi trascina via, tirandomi per la camicetta, che poi mi toglie con mani frettolose. Se la mette un momento sotto il naso, aspira rumorosamente, mi spinge verso la camera da letto: mi mette lì in piedi vicino alla sponda, squadrandomi le tette, poi mi spinge giù, mi strappa di dosso la mini e le mutande, mi apre le gambe, che a questo punto si trovano appoggiate sul letto con ancora su le scarpe scandalose; mi guarda ancora un secondo, poi si tuffa in mezzo alla figa, leccando come un matto e portandomi in pochi attimi sulle soglie di un orgasmo.
    
    - Spogliati anche tu – trovo la forza di dire.
    
    Intanto Debra si fa notare; si è tolta i vestiti arrapanti che aveva, si è procurata il suo cazzo finto e ora se lo ...
    ... infila senza esitare, guardando con occhi trasognati il suo uomo che mi lecca. Io me lo godo per qualche minuto, poi mi riscuoto, gli sbottono la camicia e gli slaccio la cintura dei pantaloni. Lui ne esce con una mossa felina, poi si strappa via i boxer. Non faccio a tempo a vedere la sua erezione che già è dentro e spinge.
    
    Sono lì, nuda a farmi sbattere da Michele, conosciuto poche ore prima, mentre la sua donna si masturba, ci guarda e ci incita.
    
    - Dai, Michele, fottila come sei capace di fare tu, con quel cazzo che hai, meraviglioso. Falle vedere come mi fotti, come mi scopi. Così, guarda, sta per godere ancora, e questa volta non per due leccate ma per il tuo cazzo che non le sta facendo capire più niente. Io lo so cosa prova, lo so cosa si prova con un cazzo come il tuo dentro, per come ti muovi. E voglio che lo provi anche lei, perché io vi amo con tutta me stessa e voglio il meglio per lei. E per te, naturalmente. Voglio che tu la faccia godere, che le fai perdere gli orizzonti, come sai fare con me.
    
    Michele intanto mi tromba in modo tale che già dopo pochi secondi ho perso ogni idea di tramontana. Ad ogni parola eccitante di Debra, lo sento devastarmi nei continui rigurgiti di un cazzo duro che è la prolunga del suo cervello eccitato.
    
    Certo, lo so che non è il mio uomo, e so anche che sua moglie è lì a incitarlo, a fare il tifo per noi masturbandosi senza alcuna vergogna. Sento però di amarlo già, che mi sto facendo scopare perché lui mi piace proprio. ...