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L'inizio
Data: 13/12/2019, Categorie: Etero Autore: Piccola Sognatrice
Una mattina di fresca brezza estiva. Una come tante. La stazione oramai è quasi vuota, visto che tutti i ragazzi pendolari hanno già finito l'anno. Restano solo coloro che devono dar via le materie debito. Fa caldo, ma essendo ancora mattino, tira un leggero venticello che, sfiorando la mia pelle, genera un brivido lungo tutte le mie cosce nude a causa degli shorts di jeans che indosso. Sopra invece, porto una maglia a bretelle di cotone che a stento trattiene il mio seno. Visto che sono qui seduta ad aspettare il treno mi descrivo un po':Non sono una di quelle ragazze perfette e modellate, sono bassina e piccola di corporatura, alta 1.56, capelli castani lunghi, ho gli occhi color ambra con un taglio felino o quasi orientale (dicono) ed un piccolo anellino alla narice. Mi son sempre detta che tutto quello che non ho in altezza, lo tengo sul petto. Ho una bella terza abbondante di seno ed è la parte di me che porto con orgoglio essendo tutta naturale, sta su' che è una meraviglia! Proprio per questo adoro le scollature che, attenzione, porto sempre nel modo migliore e senza essere volgare. Per il resto, anche se son bassina, le mie gambe sono abbastanza sfilate e tutto è proporzionato.. Ho un sederino bello tondeggiante ma non eccessivo che adoro guardare allo specchio. Che dire? Non mi reputo Megan Fox, ma credo di non essere nemmeno da gettar via! Noto come mi osservano i ragazzi per strada, e la cosa la apprezzo molto, ovviamente nei limiti, a tutte le donne piace ...
... essere guardate anche se non lo ammettiamo. Comunque, sta mattina ho in programma un esame per un corso di formazione che frequento da tre anni in un paese vicino al mio e per questo aspetto il treno. Dopo circa una decina di minuti eccolo che arriva. Come immaginavo è quasi vuoto, quindi aspettando che si fermi, mi accingo a salire sul secondo vagone dove sono solita salire. Percorro gli stretti corridoi quando ad un tratto, quasi incredula lo vedo.. vedo A. seduto tutto solo in un sedile sulla sinistra. Non c'erano i suoi amici, "sarà che deve recuperare una qualche materia lasciatagli da un qualche professore stronzo" penso.. Mi dirigo verso i sedili paralleli al suo posto, sulla destra. Ci salutiamo con molto imbarazzo ed io mi siedo dal lato finestrino, con il cuore a mille. Collego gli auricolari al mio I-Pod ed inizio ad ascoltare i brani di J-Ax che avevo scaricato, e nel frattempo sbircio dalle mie lenti scure verso la sua direzione. Sembrava un po assonnato visto l'orario, ma da circa 5 minuti noto che si alterna lanciando occhiate alle mie gambe e poi tornando a guardare fuori dal suo finestrino. Dopo un bel quarto d'ora, quando il sole batteva sul mio lato, sento che l'auricolare mi viene sfilato e a quel gesto sobbalzo leggermente. Mi volto ed era lui in piedi accanto al mio sedile, spengo l'aggeggio e lui mi chiede se poteva sedersi sul sedile dinnanzi al mio, per godersi un po di sole. Colgo la palla al balzo e lo accolgo senza problemi, sento il solito sfarfallio ...