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Il primo incontro
Data: 14/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PorcelloSardo76
Questo racconto è frutto della mia immaginazione. E’ stato ispirato da una bellezza incredibile qui su Annunci69. E lo dedico a lei... Ci incontriamo finalmente, dopo tanto messaggiare, per una pizza a Monza. Io sono in trepidante attesa, sono teso ed anche un po' eccitato. Tra poco potrò vedere Andrea ma soprattutto Tiziana. Chissà come sarà vestita. Io mi sono vestito il più casual possibile senza però snaturare il mio stile nel vestire. Un pantalone chino blu, camicia bianca e le allstar bianche, lavate per l'occasione. Li vedo arrivare. Lei è proprio alta e soprattutto formosa come piace a me. Ha un vestito lungo e largo con una fantasia floreale. Non riesco a non notare il movimento dei seni mentre cammina. Sembrano enormi come nelle foto. Lui le cammina affianco e sembra parlarle vicino all'orecchio. Lei mi fa un sorriso. Io mi dirigo verso di loro e tendo la mano ad Andrea. "Piacere, sono Amedeo" e lui mi risponde con "Piacere, Andrea e lei invece è Tiziana". Le stringo la mano. Ha una bella stretta di mano e la pelle mi sembra molto morbida. Vorrei darle un bacio sulle guance ma non trovo il coraggio di farlo così su due piedi. Ci guardiamo come se non sapessimo cosa fare. Andrea ci toglie dall'imbarazzo e dice "ci dirigiamo verso la pizzeria?" Ci incamminiamo. Arriviamo al locale e ci accomodiamo dove ci indica il cameriere. La cena passa tranquillamente. Il clima sembra molto più sciolto e cordiale. Ci conosciamo sempre ...
... meglio. Nella testa mi frullano mille mila domande, ma non mi sembra il caso di fare certe domande in pizzeria con di fianco una famigliola. Incrocio più volte lo sguardo con Tiziana. Ha degli occhi bellissimi, penetranti. E il rossetto rosso le da quell'aria di mangiatrice di uomini che mi fa uscire un po' di testa. Con Andrea parlo di tutto, come se ci conoscessimo da una vita. Ripenso a quanta fortuna ho avuto e un po' mi congratulo con me stesso per aver "osato" scrivere quella mail nonostante non rientrassi perfettamente nel loro annuncio. Paghiamo il conto e ci dirigiamo verso l'uscita. Mi domando cosa succederà adesso. Siamo fuori dalla pizzeria, c'è una bella temperatura né freddo né caldo. Guardo lei che avvolge il braccio di Andrea. Invidio Andrea e il suo braccio. Mi sembra di intravedere un capezzolo sulla stoffa del vestitino. Io spero che Tiziana e Andrea non notino la mia erezione. Andrea rompe il ghiaccio e domanda cosa vogliamo fare. Io cerco di fingermi tranquillo e rilassato e rispondo "Se vi va potremmo andare a bere una cosa da qualche parte, ma per il locale dovete suggerire voi" E Tiziana, guardando negli occhi Andrea, mi dice "magari potremmo bere qualcosa a casa nostra. Che ne dici?" Io ho un tuffo al cuore. Sapevo che sarebbe potuto succedere ma non riesco a credere che stia succedendo davvero. "Ok. Va bene" dico un po' balbettando. Lei mi guarda e mi fa un sorriso che mi sembra una carezza. Mi dicono che loro sono venuti ...