1. Biennale d'arte di venezia


    Data: 14/12/2019, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ClaudiaSimontacchi

    ... fermati è una scultura dalle linee sinuose: pare la schienadi una donna sdraiata o l’astrazione di un declivio. Dice che è la sua sculturapreferita. Mi adagia sopra a quella collina di pietra levigata. Le mie gambeingannate da quelle forme sinuose e scivolose si divaricano. Lui con le suelabbra si avvicina alle mie. La sua manocalda percorre le mie cosce fino a raggiungere la mia intimità calda didesiderio. Sento le dita delle sue mani farsi strada nelle mie mutandine, colgoin lui uno sguardo di sorpresa. Ma non gli do il tempo di ritrarsi, lo bacioappassionatamente.. lui mi ricambia cacciandomi la sua lingua carnosa in gola.La sua foga e il suo desiderio mi soffocano. Mi afferra le spalle e con ungesto deciso mi sdraia a pancia in giù sulla scultura, mi solleva la gonna econ una mano mi sposta le mutandine.. sento la sua lingua umettare il miofiorellino anale e subito dopo il suo membro caldo spingere per farsi stradatra le mie natiche. Sento le sue mani grandi stringermi i fianchi, inarco laschiena per farmi prendere in profondità e senza riserve, lui mi avvicina eallontana da se con movimenti vigorosi e profondi.. gemo incitandolo asfondarmi tutta e farmi urlare di piacere. Sento le sue gambe calde e possentipreme contro le mie. Si allunga su di me, mi afferra la camicetta e mi scoprele spalle, me le lecca con avidità poi mi mordicchia le orecchie, posso sentireil suo respiro caldo e voglioso su di me. In polacco mi parla lascivoall’orecchio, non capisco una parola, ma il ...
    ... tono è quello di un maschio incalore che insulta la sua femmina vogliosa. Chiudo gli occhi e sussurro “si,si,sono la tua troia ..”, lui mi infila due dita in bocca e io le lecco e le mordoavidamente. A un certo punto socchiudo gli occhi perché mi pare di sentire deipassi provenire dal corridoio di fronte a noi, ed effettivamente un uomoslanciato e in divisa, sta avanzando con passo celere verso di noi.. “No se pol !!, non se po l toccar l’opara!!” : evidentemente è uno dei commessi o unadelle guide del museo, perché ci invita a non toccare le opere esposte. Adam,il ragazzone polacco, sembra non accorgersi di nulla impegnato com’è asbattermi a dovere. Cerco di girarmi per fermarlo, Adam ha la camicia aperta eil suo torace è sudato, come il suo volto; per un attimo non sembra capire, poisi ferma e guarda quell’uomo davanti a se… noto il suo sguardo farsi da primasorpreso e subito dopo beffardo in una strana intesa con Marco, il commessoveneziano, questo è il suo nome. Mi volto restando riversa sulla scultura e ilcommesso, ora davanti a me, si è slacciato il pantalone della divisa e mimostra il suo cazzo duro e gonfio. Marco mi guarda con suoi occhi nerissimimentre si morde il labbro inferiore. Capisco che i due hanno voglia didivertirsi, anch’io nonostante il dolore alla caviglia ho voglia di divertirmi:allungo una mano ad afferro Marco che in un attimo mi prende la testa tra lemani e mi infila in bocca la sua verga calda, mi scopa la gola, mentre Adamriprende ad occuparsi del ...