1. Amica mia


    Data: 08/11/2017, Categorie: Etero Sensazioni Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu

    ... ritrovai seduta su d�una piccola panca di legno scuro nella semioscurità d�una piccola ma accogliente osteria, dal momento che la bibita fresca mi rigenerava rapidamente a ogni sorso, però a un tratto una voce mi riscosse e fu di nuovo caldo:�E� veramente piccolo il mondo, eh sì, piccolo ma affollato. Che cosa vedono i miei occhi, sa che non si possono bere certe porcherie, perché il Dio Bacco ne rimarrebbe offeso. Assaggi questo e non menta�.Il piccolo calice conteneva un vino bianco leggero e profumato, la mia lingua gustava l�aroma fruttato e gentile, intanto che il mio palato assaporava gusti mai scoperti donando alla mia bocca piaceri intensi mai sperimentati prima d�allora. Istanti brevi che a me parvero lunghissimi, mi lasciarono quasi sfinita in attesa d�un altro piacere così nobile e sublime. I suoi occhi ridevano, riflettevano tutta la sicurezza d�una nuova vittoria, perché mi ritrovai a ridere ancora guardando le sue labbra che si muovevano, intanto che mi spiegavano come riconoscere la provenienza del vino e di quale grande impegno serviva per imparare ciò. Le sue mani sfioravano le mie e i suoi occhi percorrevano i tratti del mio viso, era inutile negarlo: lui m�attraeva e con i suoi modi così dolci ma sicuri riusciva a farmi volare dappertutto. La cena che lui m�offrì fu una logica e sensata sequenza di quella giornata così nuova per me. La sera ci regalava colori e odori dolci di primavera, mentre i nostri corpi ci supplicavano di non fermaci a un semplice ...
    ... e comprensibile saluto.Ancora una volta i suoi occhi mi chiesero di rimanere con lui, di seguirlo, di regalargli ancora del tempo, il ticchettio delle mie scarpe si perdeva sotto il porticato di quell�antica piazza e il mio cuore balzava battendo forte nel mio petto. Quell�attico arredato con gusto raffinato e decorato con vari oggetti orientali era davvero un luogo magico, i nostri occhi per l�occasione s�allacciarono, non seguirono parole ma gesti appassionati e modulati che animarono ancora di più l�eccitazione dei nostri corpi. Le sue mani scorrevano lungo i miei fianchi e la sua passione premeva contro la mia intimità senz�angoscia né paura né vergogna, ma solamente animata e vivacizzata dalla pura passione, dove io guidai quel membro eretto e proteso verso la mia folta e sugosa intimità. Io fui riempita da quel sesso pulsante che mi donava ondate di piacere a ogni singolo movimento, mentre la sua pelle sotto le mie labbra emanava profumo d�uomo.La mia eccitazione sembrava senza limite e come un�assetata io chiedevo ancora piacere. La sua lingua percorse il solco dei miei seni, le sue mani stuzzicavano i miei capezzoli, mentre le mie unghie graffiavano la sua schiena, la lingua continuò la sua discesa fermandosi tra la mia foltissima peluria e cercando il clitoride. Lui come un esperto amante si prese cura di me, io gli succhiai quel pene, lui digradò ancora verso la mi foltissima e nera fessura e portando al palato con le sue dita i miei umori me li fece assorbire, ...