1. Il Club - capitolo II - La ragazza di campagna Vol. III


    Data: 21/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Koss

    ... era grottescamente affascinante. Le labbra ed i capezzoli erano dipinti di un vivido rosso, il resto del viso e gli occhi erano truccati pesantemente. Aveva tette piccole e natiche grasse, enormi Era magra sul corpo, ma le cosce ed il culo erano enormi e pesanti. La bocca, a cuore, era piccola, la teneva perennemente leggermente aperta. Renata le passò una mano sulla fica. – E’ sempre bagnata questa bagascia. OK sistemiamola per la notte. - Renata si alzò in piedi e fece mettere in piedi anche Clara, la manza distese le giunture indolenzite gemendo. Poi la padrona la fece piegare in due e le ordinò di allargare le gambe. Era un giochino che già doveva aver praticato diverse volte perché Clara iniziò a rabbrividire e sebbene di solito non protestasse mai questa volta con voce tremante iniziò a piagnucolare. – no padrona, la prego, non mi leghi così, non ce la faccio più. Rischio di soffocare, avete detto che ormai ero troppo vecchia per questo giochino. La prego, mi chieda qualsiasi altra cosa. - - Non fare la stupida – rispose la padrona, - lo sai che non rischi niente, su passa la testa in mezzo alle cosce e distendi le braccia. Ti stringe un po’ perché hai le cosce grasse, ma questa ginnastica ti fa bene e poi quando avremo finito ti scioglierò e ti farò godere, ma solo se sarai stata brava. - Clara non aveva scelta e singhiozzando si dispose come le fu ordinato. Non era semplice, Renata con una mano la spinse violentemente sulla schiena e con l’altra la prese per i ...
    ... capelli tirandole il viso tra le cosce. Clara gridò come un’indemoniata. Isabella pensava che non ce l’avrebbe fatta mai, Renata le spiegò. – Una volta ci riusciva da sola e senza neanche grande sforzo. Clara era una brava contorsionista, per lei farsi passare la testa la le gambe e leccarsi la fica era un giochetto da niente, invecchiando ha perso un po’ di elasticità sulla schiena ed ora ha bisogno di aiuto. – Clara rischiò per un attimo di pendere avanti e ribaltarsi, poi con uno sforzo tremando sulle gambe e dimenando le natiche conquistò l’equilibrio. Il culo grasso e tremolante spiccava in alto e servì a mantenere l’equilibrio. Clara soffriva e si lamentava, ma teneva la posizione. La padrona in un attimo le legò le caviglie una all’altra ed i polsi ai polpacci. Tra le cosce grasse della schiava spuntava la testa paonazza. Clara a ragione gemeva, ma accettando la sconfitta lo faceva sommessamente. Rischiava di soffocarsi tra le sue stesse cosce. La padrona la pizzicò proprio tra le cosce. – E’ questo grasso che ti frega. – Poi ordinò alla schiava: - su fai vedere a Isabella come te la lecchi. – La schiava in difficoltà non obbedì, Renata le diede una bella manata sul culo che rimbombò nella cabina e Clara rimase in piedi ed in bilico a fatica dopo aver pencolato pericolosamente sulle gambe. La schiava impaurita di poter cadere si convinse immediatamente ad ubbidire e tirò la lingua in fuori. Sforzandosi si tese verso la vulva che già trasudava umori in abbondanza, e riuscì a ...
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