1. Una strana serata


    Data: 21/12/2019, Categorie: Etero Autore: impiegata

    Avevo accompagnato il mio ragazzo a milano per una trasferta di lavoro, ero in ferie e un paio di giorni nella capitale della moda non mi dispiacevano. Dopo una bella cenetta romantica sui navigli, annaffiata da abbondante vino, eravamo tornati in hotel allegri e sessualmente carichi...forse oltre all'alcool anche il mio abbigliamente aveva contribuito a scaldare la serata: minigonna a pieghe nera con gessatura rosa, camicetta smanicata con piu bottoni aperti di quelli chiusi e un paio di scarpe nere con tacco 10. Non avevo messo altro, e se l'assenza del reggiseno era stata chiara per tutta la serata, a lui come al cameriere che da in piedi vedeva ad ogni portata la mia terza piena mal coperta dalla camicia, il fatto di non avere nulla sotto la mini fu palese solo al ritorno in hotel, quando durante il viaggio in auto la mano del mio ragazzo avanzò lungo la coscia e non incontrò nessun ostacolo fino alla mia patatina già umida... La cosa lo scaldò ancora, e dopo aver preso le chiavi entrammo di corsa nell'ascensore, dove subii subito un suo primo assalto, mentre mi diceva all'orecchio che ero una troietta a uscire senza intimo, sentivo le sue mani aprirmi la camicetta e stringere i miei capezzoli tanto da farmi male. Uscii sul corridoio che dava alle camere con la camicia completamente aperta e la mini sollevata, ma tanto era l'eccitazione e l'alcool in corpo che andai cosi, senza ricompormi, alla porta della camera che lui stava gia aprendo. Nemmeno il tempo di chiudere la ...
    ... porta che mi ritrovai spinta sul letto, a pecorina, con lui che mi leccava tutta, dal clitoride al mio buchetto posteriore, mentre con le mani mi apriva come a voler entrare meglio nella mia fichetta completamente rasata. Mi leccò a lungo poi, finalmente, lo sentii aprire i jeans e tirarlo fuori, strusciarlo per qualche secondo, per poi affondare in un sol colpo dentro di me..mi apriva letteralmente in due, con forza, schiaffeggiandomi le natiche, e stavo raggiungendo già un primo orgasmo quando gli suonò il telefono del lavoro....non rispondere gli dissi, ma essendo uno strano orario e avendo la reperibilità, dovette rispondere, mentre continuava ancora a tenerlo dentro di me. Parlò un paio di minuti, poi uscì da me e disse che era successo un casino e doveva andare in cantiere d'urgenza...lasciandomi vogliosa, vuota e grondante di umori...ma promettendo di aspettarlo sveglia per il secondo tempo. E uscì. Ero stravolta, ubriaca, con l'orgasmo rimasto a metà, una delle cose peggiori nel sesso, almeno secondo me, e con una voglia che avrei fatto qualunque cosa pur di assecondarla. E cosi, in preda all'eccitazione e al vino che scorreva nelle mie vene, diedi sfogo alla mia parte esibizionista, e con la camicetta aperta e la mini che a malapena copriva il sedere uscii in corridoio e iniziai a passeggiare. Barcollavo, accidenti a me e alla mia passione per il vino! Camminavo avanti e indietro, accarezzandomi, sperando che qualcuno vedesse quella mia esibizione, poi mi appoggiai ...
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