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Una strana serata
Data: 21/12/2019, Categorie: Etero Autore: impiegata
... al muro e iniziai a tirarmi i capezzoli, forte come piace a me, li torcevo provocandomi dolore e piacere allo stesso tempo. Poi un suono mi riportò alla realtà, dling dling...era l'ascensore che si apriva! La mie mente mi fece notare il mio abbigliamento, il seno nudo, il sedere parzialmente scoperto, e mi spinse a tornare in fretta in camera per non fare la figura della scema o peggio. Cosi, mentre sentivo i passi di qualcuno alle mie spalle, iniziai a camminare verso la porta della mia stanza, lisciando la minigonna verso il basso in modo che chiunque fosse stato dietro di me non vedesse troppo. Avrei voluto girarmi per vedere la faccia di chi stava assistendo a quello show imprevisto, ma la camicetta aperta mi fece desistere e proseguii a camminare. Ero a pochi metri dalla porta, ma forse un giramento di testa troppo forte, un tacco che scivola, non so come ma in un attimo mi ritrovai senza appoggio e caddi, a peso morto, sulla moquette del corridoio; parai la caduta con le mani e non mi feci male, ma pensai che avevo fatto davvero un bel volo! Stavo quasi mettendomi a ridere per l'accaduto, quando sentii una voce vicino a me: Si è fatta male signorina? Cavolo, mi ero scordata di non essere sola e lo sconosciuto, un uomo che per ora era solo una voce, aveva visto il mio capitombolo. Mi girai e vidi un signore sulla sessantina, magro, capelli bianchi, dal viso simpatico, che si stava abbassando per aiutarmi ad alzarmi in piedi. Non ...
... mi sono fatta nulla, grazie, forse dovevo bere un pochino meno, risposi. E mentre lo guardavo vidi i suoi occhi passare da un benevolente sorriso a una spalancata sorpresa...avevo la camicia aperta, è vero, e sicuramente il mio seno era completamente esposto. Allungai una mano verso la sua, e a fatica mi rimisi in piedi, con la vergogna per la caduta sostituita in parte dall'eccitazione, era a seno praticamente nudo davanti a uno sconosciuto, che a giudicare dal colore del viso era sicuramente colpito da ciò che la camicia sbottonata gli stava mostrando. Provai a infilare la chiave nella serratura, ma la testa girava cosi forte che non riuscivo a farla entrare, cosi la diedi a lui chiedendogli se mi aiutava, e scusandomi per la figura che stavo facendo. Non si preoccupi, rispose, capita a tutti di bere un pò troppo, la aiuto io prima che cada di nuovo. E cosi con una mano aprì la porta mentre con l'altra mi cinse il fianco per aiutarmi a camminare dritta, accompagnandomi in stanza, senza apparentemente badare al fatto di avere una ragazza quasi nuda al suo fianco. Mi mise a sedere sul letto, dicendo che da li ero sicura di non cadere. Grazie, non fosse stato per lei sarei ancora sdraiata in corridoio, gli dissi; ho la testa che gira tantissimo, le scoccia restare cinque minuti ancora, non mi sento molto bene. Certo, rispose, non ho fretta. E restò...continua... Come sempre i commenti sono graditi, scrivetemi a: p.impiegata@hotmail.it