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Ciao veronica 'seconda parte'
Data: 23/12/2019, Categorie: Etero Autore: Corsaro85pd
... ragazza, eri tu la prima, ed io il tuo. Ci stacchiamo per un istante, entrambi i nostri volti sono paonazzi, ci guardiamo intorno per capire se qualcuno era vicino a noi, come se stavamo facendo qualcosa che nn si doveva fare. Capisco che sei eccitata tanto quanto me dal tuo respiro affannato, mani sudate, il tuo sguardo è perso nei miei occhi come cercare una risposta ad una domanda espressa dai nostri umori. Prendo l'iniziativa, t'invito ad entrare dentro la macchina di mio fratello, passiamo nei sedili posteriori per stare tranquilli da eventuali occhi indiscreti, riprendiamo a baciarci. Quanto eravamo belli, sprizzanti di energia, allo stesso tempo molto ingenui ed inesperti nella nostra gioventù. Man mano che ci baciamo l'erezione torna prepotente, ho voglia di te, voglia di renderti mia, le mani scivolano ovunque. Rispondi con lunghi sospiri, il tuo corpo è in continuo movimento, sei tutta un fremito. Nell'aria riecheggiano nuovi profumi, sento il tuo sesso, i tuoi umori pervadono le mie narici. Nel metterti una mano fra le cosce mi accorgo che li mezzo i tuoi pantaloni erano umidi. Erano tutte sensazioni nuove al quanto piacevoli, stavo conoscendo le forme femminili, ti faceva impazzire la mano fra le cosce, sfregandoti piano piano, ti davo piacere. Che spettacolo vederti persa fra le mie braccia, inarcata con la testa all'indietro ad occhi chiusi, persa nel tuo piacere. Torniamo con i piedi per terra, purtroppo ci stanno cercando, sentiamo ...
... richiamare i nostri nomi, fortunatamente era tua cugina. Ci ricomponiamo il più possibile, usciamo dalla macchina e ci avviamo verso casa, ci attendeva una gustosissima cena, quella sera tua zia si superò, il pesce che aveva cucinato era squisito. Io non aspettavo altro che il dessert, riaccompagnarti al vicoletto che ti portava verso casa di tua nonna per stare soli. Durante la cena ero seduto difronte a te,ricordi? Per la fretta di rientrare ed evitare le chiacchiere dei presenti, mi son seduto a tavola senza lavarmi le mani. Avevo ancora il tuo profumo sulla mano, che spettacolo, ogni tanto con disinvoltura me la strofinavo sotto il naso, ti eri accorta di questo mio comportamento, mi guardavi incuriosita. Le ore scorrono felici, ci ritroviamo immersi da mille domande, tutti si erano accorti del nostro coinvolgimento, ormai eravamo noi l'argomento principale. Con la scusa di cercare un po' di refrigerio andiamo fuori al portico con tua cugina e mio fratello, la coppia vuole sapere tutto sulla nuova coppia che si sta creando, sono pronti a darci consigli e rispondere ai nostri nuovi perché. La serata volge al termine, saluti i presenti per avviarti verso casa, ti accompagno al vicoletto, finalmente rimaniamo soli. Quel vicoletto dove ci scambiammo il nostro primo bacio innocente, diventò selvaggio ed animalesco. Di colpo mi chiedi perché durante la cena mi strofinavo la mano sotto il naso, un po' impacciato ti rispondo dicendo che avevo il tuo profumo su ...