1. Un orgasmo per knut (1)


    Data: 24/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    “Ciao, puttanella! Come stai?”.
    
    “Bene, grazie! E tu, troietta?”.
    
    “Bene, bene! Ti chiamo per invitarti venerdì sera in discoteca: festeggiamo il compleanno di Knut e ci sarà una nostra vecchia conoscenza…”. Non aggiunge altro, Pino, lasciando che m’immagini di chi possa trattarsi: con tutti i ragazzi che ci hanno scopato, però, è davvero difficile riuscire a capire di chi stia parlando.
    
    “Con molto piacere! Allora ci vediamo prima da te, come al solito, e poi andiamo insieme?”.
    
    “Ok. A venerdì!”.
    
    “A venerdì! Ciao!”.
    
    La sera dell’appuntamento mi faccio trovare sotto casa di Pino e, dopo aver fatto gli auguri a Knut, si va nel locale stabilito. In realtà, la sala non è riservata, sebbene i presenti siano tutti ragazzi e, quindi, si presume, tutti gay. Appena entrati, il tedesco va dritto verso il bancone del bar e dà una pacca sulla spalla di un energumeno seduto ad uno sgabello a sorseggiare un cocktail. Quello si volta e riconosco Dmitri, lo stallone che ci ha scopato nel parco non molto tempo fa. Ecco a chi si riferiva Pino, quando mi aveva parlato di un “vecchia conoscenza”. La serata si preannuncia interessante.
    
    Ci avviciniamo anche noi e lo salutiamo. “Ciao, ragazzi! Vedo che siete sempre in gran forma!”.
    
    “Anche tu non scherzi!”, risponde Pino, squadrandolo da capo a piedi e tastandoli un bicipite. Prendiamo qualcosa da bere anche noi e poi ci buttiamo in pista. Balliamo per un po’, giocando e scherzando tra di noi. Iniziamo ad accaldarci e a ...
    ... sudare.
    
    Diversi ragazzi si levano la t-shirt rimanendo a torso nudo, e così fanno anche Knut e Dmitri, svegliando gli istinti miei e di Pino, ma non solo. Gli sguardi di molti dei presenti si posano sui nostri due amici nerboruti ed una certa eccitazione comincia a prenderci. Io e Pino ci scambiamo sguardi d’intesa e non vediamo l’ora di appartarci con loro per farci ripassare bene.
    
    Mentre si dimenano a tempo di musica, il russo e il tedesco si avvicinano a me e al biondino dicendoci all’orecchio che devono pisciare, e allora ci dirigiamo tutti e quattro verso i bagni. Mentre vi entriamo, escono due tipi che lanciano sguardi di fuoco a Knut e a Dmitri mezzi nudi. Dentro non c’è nessun altro. I due energumeni si infilano ciascuno in una toilette e, lasciando le porte aperte, si slacciano i jeans per scaricarsi la vescica. Io e Pino rimaniamo appoggiati ai lavandini di fronte, osservando le loro terga. Passa qualche secondo, ma nessuno dei due inizia a urinare. Anzi, si voltano mostrando i loro cazzi belli eretti e grossi che sembrano chiamarci. Io e il mio amico ci scambiamo un’occhiata e, staccandoci dai lavabi, ci intrufoliamo nei cessi con i due stalloni, io in quello di Knut e Pino in quello di Dmitri, chiudendo le porte alle nostre spalle.
    
    Il tedesco mi stringe i polsi e me li ammanetta dietro la schiena con le sue mani. “Voglio sentire la tua lingua e la tua bocca su tutto il mio corpo, puttana!”, mi sussurra. La sua pelle inzuppata di sudore emette un odore così ...
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