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Un orgasmo per knut (1)
Data: 24/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio
... maschio da mandarmi in estasi. Mi avvicino ad un capezzolo e lo lecco, assaporando le gocce che ne imperlano l’aureola. Si indurisce e si impenna, duro e rugoso. Lo succhio e lo mordicchio e Knut si lascia prendere da un fremito di piacere. Passo a leccare l’altro capezzolo e poi scendo lungo il fianco, ripulendolo di altre gocce. Il fremito di Knut aumenta, forse per il solletico che gli fa la mia lingua. Mi inginocchio ed il suo cazzo punta dritto e vibrante al mio naso: è un tubo, di una grossezza omogenea, che, a prima vista, dubito di riuscire ad ingoiare. Ma, non lasciandomi intimorire, schiudo le labbra e gusto la cappella turgida. “MMMMM!!! Buona!!!”, mugolo e poi spalanco la bocca, tiro fuori la lingua e inizio a farci scorrere sopra il frenolo. L’asta si gonfia ancora ed io la avvolgo tra le mie fauci. Alzo lo sguardo e Knut, a braccia incrociate, si sta strizzando i capezzoli, digrignando i denti. Nel frattempo, dall’altra toilette si sentono respiri pensanti e rantoli, probabilmente di Dmitri, che si starà facendo lavorare anche lui la verga dalla bocca di Pino. “Succhia, troia!”, dice infatti l’energumeno col suo accento russo. Da sotto la parete di legno vedo le gambe di Pino che, quindi, deduco essere inginocchiato a spompinare quella che ricordo essere la mazza più grossa mai sperimentata. Di tanto in tanto il biondino tossisce e ha dei conati di vomito: nonostante non mi sembri che Dmitri lo stia stantuffando, comunque il mio amico deve avere molte ...
... difficoltà a prendere in bocca quel palo gigantesco. Alzo di nuovo gli occhi verso il viso di Knut e, malgrado lui mi fissi, capisco che è concentrato sui suoni che provengono dall’altra parte e che lo fanno eccitare non poco. Lo percepisco da come il suo cazzo mi pulsa tra le labbra. D’un tratto, mi afferra per le orecchie e mi tira su in piedi; si porta alle mie spalle, mi sbottona i jeans, calandomeli con un gesto rapido, e mi fa chinare in avanti sulla cassetta dello scarico del cesso. Le mie chiappe si espongono alla sua vista senza alcuna vergogna. Lui inspira profondamente per lo spettacolo che gli sto offrendo e si tuffa con la faccia nel mio solco, iniziando a grufolarci in mezzo come un porco. Mi apre le natiche più che può e mi spennella il buco con tutta la lingua. Poi la fa roteare per tutto l’anellino fermandosi a titillare la parte inferiore. Godo da impazzire ed inarco la schiena sporgendo maggiormente il culo. “Oh, cazzo! Che lingua!”, tuona la voce di Pino dall’altra parte. Probabilmente il russo gli sta riservando lo stesso trattamento che Knut fa a me. “Sì, proprio una gran lingua!”, rispondo io e sento la risatina del biondino. Poi, un’ombra mi copre: Knut si è alzato in piedi e, tenendomi il buco aperto con il pollice infilato dentro, si sta masturbando per indurirsi il cazzo. Si sta preparando a sfondarmi e allora allargo un altro po’ le gambe facendogli capire di essere pronto a riceverlo. Il suo dito esce da me; lui punta il glande alla mia ...