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L'amico ritrovato
Data: 27/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: FSeed
Era il mese di Maggio dei miei diciassette anni quando vendemmo la casa di mia nonna. Lei oramai non c'era più, ma per me quella casa era piena di ricordi. Da piccolo giocavo sempre insieme ai miei cugini e a un ragazzino che viveva alla casa affianco, Marco (nome di fantasia). Un giorno andammo con la mia famiglia e gli altri zii a casa della nonna per portare via le sue cose, e durante la giornata incontrai Marco. Non era molto cambiato dall'ultima volta che lo avevo visto. Aveva un anno in più di me, ed ora era più alto e più massiccio, ma i suoi modi sembravano ancora quelli di un bambino. "Ciao F. come stai? E' da tantissimo che non ci si vede". Mi venne incontro e mi abbracciò. Io ricambiai l'abbraccio di quel ragazzo che mi sovrastava di quasi 10 cm. Parlammo del più e del meno e così mi invitò a passare da lui nel pomeriggio, dato che sarebbe stato da solo. Dopo pranzo suonai alla sua porta e mi ritrovai davanti Marco, in canottiera e un pantaloncino corto da corsa, che lasciava poco spazio all'immaginazione. Salimmo in mansarda, dove Marco aveva la sua camera, che mi aveva sempre fatto pensare a una casa di montagna, con le pareti in legno e le travi a vista. Ci sedemmo sul letto matrimoniale e parlammo di quando eravamo bambini e dei nostri giochi. "Ti ricordi quando giocavamo da piccoli, e te eri sempre la mia ragazza?" disse Marco ridendo. "Certo che me lo ricordo. Mi trattavi come se fossi la tua fidanzatina". I nostri giochi di fantasia erano ...
... avventure in cui Marco era l'eroe, e io la ragazzina da salvare. Forse la sua mente di bambino aveva già intuito le mie future tendenze. "Ci davamo anche dei finti baci. Te lo ricordi F.?" "Si me lo ricordo. Lo facevamo sempre qui in camera tua". "E ti ricordi quando abbiamo visto i film porno di mio fratello?" disse Marco con un sorriso. "Si" risposi io ridendo "pensavamo che dal cazzo di quegli uomini uscisse del latte". Cominciammo a ridere come matti e ci ritrovammo stesi sul letto per le risate. "Bhe, adesso sappiamo bene che quello non era latte" disse Marco mettendo le braccia dietro la testa. "E' no, decisamente non era latte" risposi io con una mezza risata. "A ripensare a quei porno, mi si è svegliato l'uccello" disse Marco. Girandomi verso di lui vidi un bozzo che deformava il pantaloncino, e l'elastico quasi alzato per quanto era grande l'erezione. "Ti va di darmi una mano F? Possiamo fare come quando eravamo piccoli, fai finta di essere la mia fidanzata". Sapevo di potermi fidare di Marco quindi non me lo feci ripetere due volte. Abbassai l'elastico dei pantaloncini e lascia libero il cazzo, che saltò fuori come una catapulta. Non era bello e grosso come il cazzo di Rico, ma si difendeva bene. Scuro, sui 16 cm, con la cappella rosea che in parte coperta dalla pelle, ma soprattutto era bello largo. Lo impugnai e comincia una lenta sega. Marco sembrava apprezzare il servizio, visto che chiuse gli occhi e cominciò a fare piccoli versi di ...