1. Cacciatrice, Preda o Amore?


    Data: 27/12/2019, Categorie: Etero Autore: lavieenrose

    Sabato sera. Solito giro per la città in versione alcolica con gli amici. Essendo cresciuti non ci accontentiamo più della birra nei pub, ma preferiamo locali più seri, raffinati, nei quali possiamo sorseggiare grandi quantità di vino in bellissimi bicchieri grandi e pieni fino all'orlo. Nessun contegno, io e miei amici non siamo usciti per cazzeggiare stanotte. Oggi è una serata speciale, abbiamo voglia di cacciare, di essere prede e predatori nello stesso momento. Abbiamo voglia di incutere timore e far godere sotto le lenzuola le nostre prede o cacciatori/trici, siamo un branco. Due di noi hanno già adocchiato qualcuno, fuori due. Siamo rimasti io e altri due amici, uno si allontana con una sua collega dell'università, fuori un altro. Rimaniamo in due al tavolo. Parliamo di frivolezze, siamo troppo eccitati, lo sentiamo, è nell'aria, ci guardiamo intorno, ci diamo consigli a vicenda:"Guarda quella bionda come ti squadra quella li, falla venire qui, me ne vado", "Quello alla tua destra appoggiato al bancone si è imbambolato a guardarti, vai". Quanto ci piace questa caoticitá, pregna di alcool, musica alta perfetta, corpi che si strusciano, occhiate ammiccanti, frasi sconce. Ci guardiamo, io vado dal tipo imbambolato, il mio amico invita la bionda al tavolo. Tutti noi sappiamo dove ritrovarci, come un branco dopo la caccia;si divide e ci si ricongiunge dopo aver soddisfatto il bisogno primario. Mi allontano dal tavolo, ho la testa leggera, mi sento così sciolta, sento di ...
    ... poter fare mio qualsiasi uomo stanotte. Però scelgo lui, il tipo del bancone, ha uno sguardo diverso dagli altri, ha gli occhi verdi, accesi, riflettono nei miei, scuri, quasi li inghiottiono, ha i capelli castani, lunghi, ma rasati ai lati, accompagnati da una barba castana con qualche riflesso biondo, quanto è bello. Ci guardiamo, ci teniamo testa con lo sguardo, nessuno dei due esita, mi piace. Mi siedo nel posto libero accanto al suo, lui mi guarda stupefatto da tanta nonchalance con la quale ho agito. Accavallo le gambe, sento un fremito, porto i miei capelli neri e lunghi dietro le spalle, lo guardo mettendomi ben dritta con la schiena e le mani incrociate sulle ginocchia accavallate. Mi guarda, nel frattempo si porta una sigaretta alla bocca e... va fuori dal locale a fumare. "Stronzetto", penso. Chiedo una sigaretta ai tanti ragazzi che si erano girati a guardarmi durante la mia "sfilata" per raggiungere l'imbambolato al bancone, nessuno esita anzi, me ne vengono offerte sei o sette. Ne prendo uno e "Grazie a tutti ragazzi, gentilissimi" con tanto di sorriso ammiccante. Vado fuori a fumare, ma non per l'imbambolato, voglio fumare e basta, ho bisogno di scaricare un po' di eccitazione, non inseguo le persone che rifiutano, ne trovo altri, che problema c'è?. Però mi piaceva, sembrava saper provocare bene una donna fino a farle aprire per bene le gambe e dare tutta se stessa. Torno dentro, lo rivedo li, sta parlando con tre ragazzi, saranno amici suoi. Gli passo affianco ...
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