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Cacciatrice, Preda o Amore?
Data: 27/12/2019, Categorie: Etero Autore: lavieenrose
... per andare al bancone a bere e ho già adocchiato un altro, vado mi presento, si chiama Luca, a quanto pare siamo colleghi, non l'avevo mai visto alle lezioni, parliamo, è un po' brillo anche lui, ridiamo e scherziamo, comincia a guardarmi in modo diverso, perverso, voglioso di qualcosa che sa potrei dargli, comincia ad accarezzarmi il mento con due dita, io i suoi capelli, lui mi stringe a se prendendomi per i fianchi, i nostri visi si fanno sempre più vicini, la mia lingua è pronta ad esplorare la sua bocca ... Ma ecco l'Imbambolato che torna con passo deciso, e si mette tra me e la mia preda. Mi prende per un braccio e con l'altra mano mi tiene per i fianchi, il mio appena conosciuto collega ci rimane male e va a rifugiarsi nel suo gruppo di amici, con occhi tristi e accennando a un timido saluto. Ma vedo che una rossa gli si affianca subito. Quanto sono divertita dalla situazione. - Scusa se non mi sono presentato, sono stato maleducato, comunque, Alessandro piacere -, - Mia - dico. Parliamo del più e del meno, lui lavora nel campo dell'industria siderurgica, è un pezzo grosso, così giovane, suona la chitarra e fa parte di qualche band, e ogni tanto scopa. "Interessante" penso... Gli offro da bere, - Vino rosso, grazie - risponde, beviamo quasi una bottiglia. Parte "Back to Black" di Amo Winehouse, ci guardiamo come se volessimo salvarci addosso, -Vuoi andare a farti un giro? Ho la macchina parcheggiata qua vicino-, -Sì, cazzo - rispondo entusiasta, mentre lui si dirige ...
... verso la macchina ed esce dal locale io avviso i miei compagni che ho trovato la mia preda, ci salutiamo con la promessa di sentirci domani sera per raccontarci le nostre avventure. Faccio con calma, prima vado in bagno, mi tolgo le mutandine e le metto in borsa. Esco dal locale, lo trovo parcheggiato al volante di un Land Rover, mi eccito solo al vederlo al volante di quel fuoristrada. Salgo. Il viaggio in macchina è silenzioso, ma pieno d'intesa sessuale, lui mi accarezza la gamba e a ogni semaforo mi infila le mani sotto la minigonna senza arrivare alle parti intime, ma sente già che qualcosa non va, sente che non le mutandine e sorride, io nel frattempo lo guardo e ogni tanto mi porto le sue dita alla bocca per baciarle e succhiarle pian piano. Arriviamo sotto un palazzo. - Scendi, siamo sotto casa mia - non me lo faccio ripetere due volte. Entriamo a casa sua,ha un sacco di vetrate, si può ammirare tutta la città illuminata dalle luci dei palazzi,negozi e locali, la sella... Quanto cazzo è bella Cagliari a quest'ora. In tutto questo Alessandro è fermo li, mi guarda, mi fissa. - Quanto sei bella, ti ho notata appena sei entrata, avrei voluto farti mia subito -, rispondo, non con le parole, ma cominciando a spogliarmi davanti a lui. Sbottono la camicia, facendola scivolare per terra, tolgo il reggiseno, per la minigonna preferisco dargli le spalle e appoggiarmi al divano, farla scendere lentamente lungo le mie gambe, il tutto guardandolo. Appena finito il mio spettacolo, si ...