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Comanda lei! Pt.6
Data: 28/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Semiramis
LUI Trascorsi una notte infernale, oltre che per la posizione scomoda anche a causa del mio cazzo che non mi dava pace. Lei mi sorprese anche a strofinarmi sulle coperte a pancia in giù ma ne rimedia solo insulti e sonori schiaffi sul culo che non fecero altro che aggravare la mia eccitazione. Era stata davvero sadica e mi aveva punito alla grande. Mi aveva scopato il culo meravigliosamente e rimpiangevo quel bel tremolio che dal perineo mi stava salendo fino all’asta del cazzo per esplodere nel glande. E invece lei aveva fermato quella goduria nei miei testicoli che in un misto di piacere e dolore si erano stretti come una morsa per bloccare il mio godimento. Lei si era masturbata nella notte, l’avevo sentita e si era fatta sentire e non mi aveva degnato di un briciolo di considerazione. Ma vi sfido ad avere la vostra Padrona che si masturba accanto a voi dopo che vi ha bloccato uno degli orgasmi migliori della vostra vita. E’ una sensazione asfissiante. Avevo ancora indosso le mutandine bordeaux, ormai la sborra dello stallone si era solidificata e appariva come una solida macchia trasparente. I testicoli, carichi di seme, pendevano leggermente fuori dai bordi. Dovevo riprovarci, mi misi di nuovo a pancia in giù per stimolare un po’ il mio pene e sentirne qualche piacere seppur minimo. Ero completamente perso dalla voglia di venire quindi mi sarebbe bastato di tutto, anche quel formicolio che si prova quando il cazzo prende vigore. Mi ricordai della bellissima sensazione ...
... che avevo provato quando, il mio cazzo moscio per l’inculata della mia Padrona aveva ripreso piano piano le forze e irrigiditosi al massimo sforzo, combattendo contro il cazzo finto che mi allargava il culo impedendomi l’erezione, si gonfiava per prepararsi a farmi vedere le stelle. E invece no, subito dopo mi ricordavo solo del mio buco del culo vuoto e del sesso gonfio di lei che esplodeva sotto le sue mani dalla goduria. Il movimento del letto e del mio strofinarmi nelle lenzuola la svegliò… LEI Lo sentivo mugolare in silenzio, il Porco non aveva fatto altro tutta la notte. Mi toccai la fica, umida e piena degli umori della sera prima. Mi spostai verso di lui e gliela aprii in faccia. “Annusala Porco, senti quanto è buona la mattina”. Lo vidi avvicinarsi e odorarmi le labbra, accennò a una leccata e lo lasciai fare, poi con gli indici la aprii mostrandogli il laghetto di umori che era rimasto lì. “Dai puliscimi la fica, non vedi che va lavata? Ma devo sempre dirti tutto io? Non hai ancora imparato che la mattina il tuo compito è di lavarmi la fica!” Continuava e prelevare gli umori e ad annusare la mia fica usata. “Ti stanno ancora bene, riescono anche a contenere il tuo misero cazzo, da ieri sera sono quelle le tue mutandine, ne cambierai quando ne avrai una nuova e inamidata dal cazzo che ti farà cornuto, dimmi se ti piace Porco” e lui subito: ”Certo che mi piace ti ringrazio, e ringrazio anche lui…quand’è che mi porterai quella fresca da togliere dalla tua grossa fica?”. ...