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Comanda lei! Pt.6
Data: 28/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Semiramis
... Gli dissi che era un ingordo e che doveva aspettare. “Adesso gli facciamo vedere come ti stanno bene le mutandine nuove”. Presi il cellullare e inviai a Federico la foto del Porco con il mio intimo sborrato e lui prontamente mi rispose facendomi una nuova richiesta. “E’ abbastanza pulita, ora aspetta qui” andai a riprendere lo strap-on e me lo rimisi, lui subito scattò mettendosi a novanta. Gli liberai i polsi e lo portai al bordo del letto, lo feci mettere sdraiato sulla schiena e gli intimai di mantenere in alto le gambe e di spostare la mutandina dal buco del culo e lui da brava troia obbedì. Dopo aver lubrificato lo strap-on col solito lubrificante nel comodino, sputai sul suo buco e puntai la cappella del fallo finto in quella direzione. LUI Mi stava per inculare per la seconda volta, ed inoltre qualcosa mi diceva che io e lei non saremmo stati gli unici a saperlo, credo che quell’ordine venisse dallo stallone. Annullò subito la mia erezione quando il fallo nerboruto iniziò ad entrarmi dentro, ormai la mia donna mi aveva sfondato il culo, di nuovo. Presi a masturbarmi, mentre lei mi scopava stringendomi le palle tra le sue palle. Erano belle gonfie, il cazzo invece piccolo e moscio perché non reggeva l’inculata. Ovviamente godevo eccome, e anzi quel cazzo più piccolo del solito mi faceva sentire ancora più sottomesso. Mi sputò sulle areole dei seni e mi comandò:” Voglio vederti che li solletichi come una troia che viene scopata, forza fai la troia per me” Presi a girare ...
... le dita intorno ai miei seni che piano acquistarono durezza, mi sentivo davvero come una donna. Mi aveva annullato e del tutto e quel martello che mi apriva il culo me lo ribadiva. Pensavo al cazzo di Federico, il cazzo della mia brava Padrona, mentre mi riempiva iniziavo a capire di quanto avesse bisogno di essere usata anche lei. “Dimmi cosa sono…godo tantissimo” e lei :” Sei un lurido porco sottomesso” e ancora io: ”Hai ragione lo sono, non sono degno di te” e il godimento aumentava. Lei aveva iniziato da poco a fare entrare ed uscire il fallo lasciandomi il culo aperto e poi violandolo con forza una volta richiuso. Quindi il mio cazzo non faceva in tempo ad acquistava vigore e per questo la mia eiaculazione rallentava. Mi scattò una foto e la inviò a Federico che mi umiliò ulteriormente dicendo che ero solo un povero frocio e che se la sarebbe scopata lui la mia donna. Le sue umiliazioni nei miei confronti furono accompagnate da un cambio di posizione, la Padrona mi prese a novanta e scattò altre foto per Federico: “ Porco, ormai sa tutto di te, di quanto sei verme a volere che la tua donna si scopi un altro, non so neanche definirti, non sei uomo, non sei nulla tu. Sei un frocio represso troppo porco per non volere il cazzo anche da una donna”. Prese a sculacciarmi e a tirarmi schiaffetti sulle palle che ritardavano ancora il mio orgasmo. Ero sfinito. Smise di scoparmi e a quattro zampe mi condusse fino alla vasca continuando a darmi calci nel culo. Mi fece stendere e lì ...