1. Io, giulia e mario (capitolo 8)


    Data: 28/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: macchiettadiseta

    ... baciarci. Poi faccio scendere una mano e gli inizio a toccare il suo maestoso cazzo, che sento già bello turgido. Mi stacco un po’ da lui e mi metto a smorza candela sul suo petto, il pisellino spunta dall’acqua e guardandolo mi fa:
    
    - Ma che bel clitoridone che hai…ahahahah
    
    Me lo prende in mano e con indice e pollice me lo scappella tutto, fino in fondo, tirando al massimo, mi fa anche molto male tanto che ho paura che mi rompa il filetto. Gemo dal dolore e per assecondare il suo movimento vado indietro incontrando con il culo il suo cazzo teso al massimo dall’eccitazione, mi inarco un po’ con la schiena e con la mano mi punto il cazzo sulla mia rosellina e poi spingo in giù facendomelo entrare tutto.
    
    Mario ha allentato un po’ la presa sul mio pisellino per godersi l’attimo, poi lo stringe nuovamente e mi tira su la pellicina che va sopra la cappella, io in automatico lo assecondo e lo seguo facendomi scorrere il cazzo nel culetto. Inizia così un gioco dove lui comanda i miei movimenti facendomi una sega al mio pisellino. E’ bellissimo, quest’uomo non finisce mai di stupirmi. Ci sincronizziamo e io provo piacere sia nel culo che con il pisellino, ogni tanto ci baciamo limonando con grande passione finchè ad un certo punto mi dice:
    
    - Dai ora veniamo che si sta facendo tardi…ok?
    
    - Si , si,ma mi piace un casino quello che mi stai facendo…è bellissimo…
    
    Dopo poco il ritmo cresce, Mario mi scappella violentemente, ho paura che mi rompa il filetto, ma di li a poco ...
    ... inizio a venire e sentendo le contrazioni del mio culetto anche Mario mi sborra nel culo. Mi ci accascio sopra e ci rilassiamo un po’ così facendoci le coccole.
    
    Il venerdì mattina, ripetiamo quello che è diventato il rituale di tutta la settimana, Mario mi rimette il plug del giorno prima e mi dice tornare durante la pausa pranzo per metterne uno più grande.
    
    Alla pausa pranzo, puntuale, torno nell’ufficio di Mario e una volta chiusi dentro, mi spoglio nudo e mi accuccio ai suoi piedi per cercare di far uscire il plug, con mio, e anche suo, grande stupore il plug esce quasi subito non facendomi neanche male. Ovviamente è un po’ sporco di sangue, ma ben poca cosa rispetto al giorno prima.
    
    - Bene , bene, sta andando meglio delle mie più rosee aspettative … Ora infiliamo l’ultimo plug, così stasera sarai bello aperto. Dai mettiti a pecora, non perdiamo altro tempo!
    
    Ubbidisco all’istante e mi metto con il culetto all’insù, con le mani mi allargo le chiappette e aspetto che il nuovo intruso si faccia strada dentro di me. Dopo avermi lubrificato per bene Mario mi inizia ad infilare il plug, la prima parte entra bene, ma poi quando si tratta di far passare la parte più larga il dolore inizia ad essere fortissimo e io inizio a piangere.
    
    E con le lacrime che mi escono a fontanella imploro Mario di smettere:
    
    - Ti prego, non spingere più, non ce la faccio, è troppo grosso, mi stai aprendo in due …
    
    - Zitta troia, tu sei mia e farai quello che dico io..
    
    - Ma mi fa ...