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Esperto di computer
Data: 29/12/2019, Categorie: Etero Autore: babbacombe_lee
... sommovimento in mezzo alle gambe e cambio posizione.La mia coscia destra viene a contatto con la sua coscia sinistra.Dovrei spostarmi, o forse dovrebbe farlo lei, ma non accade nulla e rimaniamo immobili, mentre mi accorgo che sto avendo un'erezione come non mi capitava da tempo.A questo punto Lucia sposta verso l'esterno l'altra gamba e la vestaglia si apre nuovamente.Accidenti, non posso non guardare, il mio sguardo è puntato fisso in mezzo alle sue gambe allargate e lei sembra volermi dire: ma che aspetti?Infatti non aspetto e la mia mano si posa leggermente sul suo ginocchio.Questo è il momento della verità, ora lei si ritrae bruscamente ed io clicco sull'icona che riattiva la scheda wifi del computer e me ne torno a casa, prima di combinare guai.Invece non succede nulla di tutto ciò: lei non si allontana da me ed io non ho ancora risolto il problema per cui sono stato chiamato.In compenso la mia mano si serra intorno al suo ginocchio.La sensazione della sua carne morbida attraverso la trama leggera del collant, è piacevolissima, ancora più piacevole è quando la mia mano si infila sotto la vestaglia e scivola risalendo lungo la coscia.Lucia ha uno scatto e si alza di colpo, proprio quando sono arrivato quasi alla fine.è in piedi davanti a me con la vestaglia completamente aperta.Avevo ragione, sotto, oltre alle calze, indossa soltanto un completo, slip e reggiseno, nero, molto sexy.Mi alzo anch'io e mi tuffo sul suo corpo morbido.Lei ha allargato leggermente le gambe e ...
... si strofina contro di me, la sento respirare profondamente, mentre le mie mani le stringono forte le chiappe.�Aspetta�, le dico, e mi scosto.Per un attimo assume un'espressione delusa, della serie �perché hai rotto l'incantesimo?�, ma io dovevo assolutamente fare una cosa: �lui� era rimasto incastrato tra elastico delle mutande, pantaloni e camicia e dovevo assolutamente liberarlo.Lucia sbircia in mezzo ai miei pantaloni mezzi aperti, poi riprende a strofinarsi addosso a me, con rinnovato impegno, finché non decidiamo di spostarci in camera da letto.Siamo in piedi davanti al grande letto matrimoniale, lei ha buttato via la vestaglia e si irrigidisce un attimo quando le mi dita iniziano ad armeggiare sulla chiusura del reggiseno.Forse non se la sente, di farlo con un altro sullo stesso letto � il rimorso di tradire il marito.�Aspetta, quello no.��E perché?��Mi vergogno, sono � un po' mosce.�Io le faccio un gran sorriso e slaccio.Beh, un po' scendono, certo, ma sono ancora due bellissime tette, e poi sono di quelle vere, non quella robaccia rifatta piena di silicone.La mia espressione deve averla rassicurata e poi inizio subito a carezzarle, così si mette tranquilla, mentre i grandi capezzoli scuri, rapidamente si fanno duri e sporgenti.Mi ha aiutato a spogliarmi ed ora io sono completamente nudo mentre lei è rimasta solo con il collant e le mutandine.Accenna a togliersi le calze ma la fermo.�Lascia fare a me.�Glie le sfilo piano piano, assaporando con le dita la morbidezza del ...