1. La caduta di Serena - capitolo 12


    Data: 31/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: subbywife

    ... parola rapido.“l’aiuto io ora a scegliere i suoi abiti…” disse, mentre una mano scendeva lungo il fianco di Serena… “è già tanto bella, quindi ho optato per la semplicità… ad esempio, un semplice fermaglio invece di bottoni…” e, mentre lo diceva, le mani di Marco lo sganciavano…Serena quasi non respirava, pur mantenendo un sorriso di pietra sul viso… gli occhi le divenivano lucidi, mentre Marco apriva i lembi del vestito… di più… sempre di più… lasciandoli ora a ricadere a filo dei capezzoli… bastava un niente perché il vestito rivelasse il suo seno davanti a Tiziano…“Vedi Tiziano?” continuava ora Marco, passandole due dita lente, dall’ombelico, fin quasi ai capezzoli, ancora celati alla vista del vicino… Che dava l’impressione di sbavare.Tiziano non riusciva a crederci… quell’uomo la stava spogliando davanti a lui… le tette erano quasi scoperte… grosse, bianche… E quella vaccona si lasciava fare tutto!! Non solo, ma a quanto pareva, sorrideva pure mentre il suo capo se la godeva con lei…“Vedo vedo… immagino che avrai ottenuto l’aumento, vero Serena?” chiedeva Marco, la voce impastata dall’eccitazione… com’era dura attendere il giorno successivo… l’indomani, con la scusa dei lavori, avrebbe tentato in tutti i modi di piantargli il cazzo ovunque a quella troia…“I-io… io n-non soooh….” Nuovi gemiti… le mani di Marco… leggere… continuavano a stimolarla… dal collo, giù… leggere… lungo il profilo dei seni… una che le entrava sotto il lembo del vestito, a ghermirle un ...
    ... capezzolo… l’altra che scendeva ancora… vicinissima alla sua figa, ma senza sfiorarla… impazziva… impazziva di voglia e vergogna…“Oh… stavamo finendo di discuterne proprio ora” disse Marco “infatti, se ci vuole scusare un secondo…” e d’improvviso, tirò la tenda, senza però chiudere la finestra.Appena Tiziano fu tagliato fuori vista, Marco scostò ancora di più i lembi del vestito di lei, prendendo le sue tette a piene mani, stringendosi corpo contro corpo…“Prima hai fatto qualcosa che non dovevi, puttana…” sussurrò lui.Serena fremente, non poteva fare altro che limitare l’ira di lui…“Per f-favore Marco… ti chiedo… ti chiedo perd-perdono…” disse flebile, attenta a non farsi udire oltre la tenda, dove sapeva il vicino era in ascolto… ecco come la stava riducendo… esibita come una troia, legata, eppure costretta a chiedere perdono… ad un passo dall’umiliarsi per chiedere altro… ii cilindro dentro di lei… quelle mani sul suo seno, che stringevano sapientemente un corpo già portato al limite…“Perdono? Bisogna meritarselo…” continuò lui, togliendo ora una mano dal seno di lei , abbassandosi la zip dei pantaloni e scostando la gonna di Serena…“N-no… per favore… per… qui… no….” Balbettò lei, ma il capo le ricadde sulla spalla di lui, le labbra si serrarono, cercando di evitare gemiti, mentre sentiva il cazzo dell’uomo strusciare sull’interno coscia, a pochi centimetri dalla sua figa…“M-Marco… Mar… oddio…” fu costretta a mordersi il labbro… il membro di lui… Marco gliel’appoggiava al taglio… ...
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