1. La caduta di Serena - capitolo 12


    Data: 31/12/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: subbywife

    ... tortura, aumentava il ritmo fino ad arrivare ad un succhiare forsennato…Marco godeva e si divertiva… godeva della bocca della ragazzina, tutta concentrata soddisfarlo, e nel contempo si divertiva, nell’accendere e spegnere di continuo il cilindro, fermandolo sempre qualche istante prima del godere di Serena…La voleva a pezzi, la voleva strisciante... e la voleva puttana agli occhi di tutti… ed anche su quel punto, in quel momento, stava raggiungendo l’obbiettivo, visto l’implorare di Serena, dopo aver fermato nuovamente la vibrazione dentro di lei…“LO C-CAPISCI CHE HO BISOGNO DI GODERE!!! TI IMPLORO ANCORA… DAMMI IL TUO CAZZO!!! PER FAVORE!!!” urlò, prima di ricadere a capo chino, sconfitta.Le mani di Marco, ora sulla testa di Sonia… a spingerle il membro in gola… e lei arrendevole e compiaciuta, come fosse un premio, riceveva tutto il seme di lui, lo ingoiava senza proteste…Appena Marco finì di schizzare, glielo estrasse dalla bocca.“Molto bene, Sonia. Chiaro che per guadagnarti il piacere di servirci, sia me, che Paola, dovrai essere servizievole sempre… e in premio, chiaramente, avrai molte altre gioie, oltre all’addestramento della cagna… Voglio il tuo sì ora, un sì che sarà incondizionato.” Disse guardandola in viso, dall’alto in basso.“Sì signore.” Disse lei, senza esitare. Non sapeva cosa la spingesse di preciso, se fosse il fascino dell’uomo che gli stava davanti, il piacere di tormentare Serena, o entrambe le cose indistintamente, ma sapeva che lo voleva, proprio ...
    ... come aveva detto lui… incondizionatamente…Serena, singhiozzante, osservava quel mercanteggiare di carne… dove lei era stata ceduta anche a quella troietta… Una bastarda che in pratica, si era venduta per poter continuare ad abusare di lei… Per poter continuare a vederla ridotta ad implorare cazzo, per poter continuare quel trasformarla che prevedeva la perdita di ogni sua dignità…Nessuna via d’uscita… avevano in mano tutto di lei, e avevano in mano lei! Marco spezzava sempre e comunque ogni sua resistenza, spezzava la sua volontà e… disperatamente… le stava cambiando ogni priorità… il liberarsi da quella schiavitù diveniva secondario rispetto al soddisfare le sue voglie…Sentiva mani che le liberavano i polsi… le braccia le ricaddero lungo il corpo… Il fuoco nel ventre… aveva implorato e avrebbe implorato ancora…“Richiuditi il vestito , puttana, è tempo di andare.” Disse brutalmente Marco guardandola dall’alto in basso.Serena, con mani tremanti, ubbidì.Cinque minuti dopo, Marco apriva la porta d’ingresso, sospingendo Serena fuori, in giardino. Lei non capiva perché Sonia non li stesse seguendo.Fu Marco a chiarire la cosa.“Sonia, sistema tutto e portami quanto ti ho detto. Poi vai a fare le copie delle chiavi di casa… A mezzogiorno in negozio.” disse secco.“Sì, volentieri, signor Marco.” Disse la ragazzina, richiudendo la porta.Serena ebbe un sussulto, quasi di rivolta, ma Marco la guardò con occhi di fuoco.“Problemi puttana? Voglio avere libero accesso a questa casa. Quando, come ...