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Night moves
Data: 31/12/2019, Categorie: Etero Autore: DARTMAUL
... sciolte dai fumi dell'alcol. Giada non perdeva occasione per avvicinarsi a me, mi sfiorava, languida. Marta lo vedeva ma sembrava quasi complice. Pensai persino ad un accordo capestro fra di loro. Mi volessero mettere alla prova? Fumai una sigaretta con un vecchio amico nel cortile del locale. Era davvero tardi e mi sentivo a pezzi. Giada mi arrivò da dietro abbracciandomi alla base della schiena. Ricambiai l'abbraccio sfiorando quel sedere insolitamente rotondo per una ragazza tanto magra. "Marta?" chiesi "Sta parlando di un certo esame con Tiziana". Eravamo di nuovo soli. Mi disse di essere a pezzi e si lascio scivolare addosso a me cercando il mio sostegno. l'abbracciai di nuovo, stavolta dal davanti. Sentii il suo corpo secco, quasi spigoloso contro di me. Ero eccitato da morire e lei lo percepì distintamente. "potresti accompagnarmi a casa stasera..." le sue parole mi trafissero come una lama nel burro. ero spiazzato, spaventato. attesi lunghi istanti prima di rispondere. "cosa vuoi dire?" "vorrei tornare a casa e vorrei che fossi tu a portarmi" "Ragazzi come state?!! Quanto Tempo!!" Isacco era un vero rompipalle. Per questo motivo lo chiamavano "colla" in giro. Aveva scelto il momento meno adatto per venire a salutarci, ma in qualche modo era involontariamente riuscito a farci superare un attimo di pura follia... Iniziò a parlarci del suo bel lavoro. Non la smetteva più. Annuivo stupidamente ma non capivo una parola. Giada Fumava distrattamente, tirando lunghe ...
... boccate, nervosa. Pregavo se ne andasse rapidamente ma quasi subito arrivò Marta. "Cosa ne dite di ritirarci?" disse con fare lascivo mentre adagiandosi su una sedia si tolse le scarpe rimanendo a piedi nudi. "Voglio stare comoda... Andiamo da te, amore?" Marta sprigionava sesso seduta con la sigaretta fra le labbra, le gambe accavallate e i suoi lunghi piedi liberi. Giada non disse una parola ma i suoi occhi, quasi persi nel buio della notte, mal celavano una certa delusione. Buttai giù l'ultimo sorso di vodka e, accendendo l'ennesima sigaretta, feci presente che Giada doveva essere accompagnata a casa. "Non Può fermarsi anche lei da te? Domattina con calma possiamo riaccompagnarla. Hai un sacco di posto in casa in più hai bevuto come una spugna... Non mi sembra il caso di fare 30KM a quest'ora. Tu che ne pensi Giada?" Quasi infastidita, Giada annui. Pagai rapidamente il conto mentre le ragazze ridacchiavano con un gruppo di 40 Enni che le volevano invitare in un non precisato "loft" per un coca party. Attesi più del dovuto per ascoltare le cazzate che uscivano dalla bocca di questi attempati fattoni. Offrirono pure dei "regali" a un certo punto, ma le due salutarono con la solita classe raggiungendomi all'uscita. La notte era buia e insolitamente silenziosa per un Venerdì. Le luci della città rompevano ritmicamente le tenebre. Marta, seduta accanto a me, scalza e con la gonna troppo alzata, si era velocemente assopita nonostante i NINE INCH NAILS gridassero a squarciagola dalla ...