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Zio antonio
Data: 31/12/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: CercoDadAttivi
... cortile con gli altri ragazzi del palazzo. Durante la partita caddi e mi sbucciai il ginocchio, decisi allora di non giocare più e di salire a casa a medicarmi, mio cugino mi diede le chiavi e mi disse che loro restavano ancora a giocare. Aprii la porta e andai subito in bagno a prendere il cotone e l’alcool per disinfettarmi il ginocchio e mi spostai in cucina. Tornai in bagno per posare le cose che avevo preso, aprii la porta del bagno e vidi lo zio in piedi, con gli occhi chiusi, come chi si è appena alzato, con il cazzo in mano che pisciava. Uscii immediatamente chiedendo scusa. Mi rispose che potevo entrare e di non vergognarmi. Si era già ricomposto e tornò a letto. Entrai in bagno e notai che non aveva tirato lo sciacquone, il bordo era tutto gocciolato e cominciai a leccarlo gustando il piscio di mio zio, poi infilai le dita nell’acqua del water giallissima per via della pipì che era stata appena depositata, era ancora calda e mi piacque leccarmi le dita. La porta era socchiusa, ma ebbi l’impressione che dietro ci fosse qualcuno, mi alzai, ero in ginocchio davanti al wc, e andai subito ad aprire la porta: nessuno. Uscii, lo zio non era a letto, lo vidi al balcone che fumava, mi chiamò chiedendomi cosa mi fossi fatto al ginocchio. Io risposi che era una cosa da nulla. Mi chiese di fargli vedere, constatò che era solo un graffio, mi diede una pacca sul culo e mi disse di andare a fare merenda, ma di non bere il succo di frutta perché già lo avevo bevuto. Cazzo! Lo zio ...
... mi ha visto allora che leccavo il suo piscio! Poi disse che il giorno prima ne avevo bevuto tanto e la mamma gli aveva detto di non farmi ingozzare di succo di frutta. Meno male! Ho avuto paura che mi avesse visto! La sera a cena siamo tutti, tranne i due cugini più grandi che sarebbero rientrati la domenica sera. Dopo cena dovevamo preparare l’occorrente per pescare, saremmo partiti la mattina molto presto. Tutto pronto, ma i gemelli non stanno bene, la zia prende il termometro, hanno entrambi la febbre. –“Avete visto, tutto il pomeriggio a giocare in cortile e avete preso fresco”. Misurò la temperatura anche a me, ma io ero a posto. Andai a dormire nella stanza vuota di mia cugina per evitare di prendere l’influenza anche io. I gemelli erano dispiaciuti perché non si poteva andare a pesca, una volta che mi avevano invitato. Allora lo zio disse: “andremo lo stesso io e Andrea, ci divertiremo lo stesso, che ne dici Andrea, ti va?”. E io risposi: “si, certo, portiamo Luca con noi (il 14enne)”, che immediatamente mi rispose che non se ne parlava nemmeno, lui odiava la pesca. Tutti a nanna. Lo zio fece il giro delle stanze per dare la buonanotte, passò anche da me, che quella sera dormivo solo, mi diede un bacio sulla fronte e mi disse: “tranquillo, anche se non ci sono i gemelli, ti farò divertire lo stesso, vedrai, diventerai un vero amante della pesca se siamo io e te da soli”. La mattina alle 5 lo zio venne a svegliarmi, era già pronto, feci colazione, mi lavai, mi vestii ...