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Ritorno da roma in treno
Data: 03/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... la ragazza gli rivelò che era già fidanzata. Mise via il suo bagaglio e si sedette cominciando a raccontarci un po' la sua storia e quello che furono i giorni della sua vacanza, compresa la rivelazione da parte della ragazza che era già fidanzata, era totalmente giù di morale. Mi faceva una gran pena, mi dispiaceva un casino per questa sua disavventura. Cercai di confortarlo un po', io e Franco ci eravamo messi seduti pur lasciando i nostri sedili reclinati. Da far presente che io avevo la minigonna, a quei tempi era parecchio di moda, quindi restando seduta a chiacchierare su quei sedili, le gambe restavano parecchio scoperte, in qualsiasi modo mi metessi.. Mi resi conto che i suoi occhi cadevano molto spesso sulle mie gambe, e il vedere che non riusciva ad evitare sguardi continui, mi creò una certa inquietudine, naturalmente di piacere. Come ho già detto, era un bel ragazzo e capivo la Romana che non aveva saputo resistere dal tradire il fidanzato con lui, aveva un fascino tutto suo. Il viaggio continuava e sicuramente era ancora lungo, i treni di allora erano molto più lenti, quindi decisi di andare in bagno, prima di rimetterci a dormire e prima che anche Marcello reclinasse i suoi sedili per crearsi un letto anche per se. Nello scendere da quella specie di letto, avendo la minigonna, innavertitamente gli mostrai ben più delle gambe, fortuna avevo gli slip, il suo sguardo non potè certo evitare.. I suoi continui e persistenti sguardi furtivi, mi ...
... stavano intrigando parecchio, sarebbe forse stato meglio che gli slip non ci fossero? chi lo può dire? Tornando dal bagno vidi che nel corridoio c'era il controllore, meno male, così avremmo potuto poi dormire senza il pensiero che ci risvegliasse più tardi. Stava già controllando i nostri biglietti e quello di Marcello, avvicinndomi mi resi conto che Marcello e Franco avevano già reclinato gli ultimi due sedili, quindi poi per rientrare e rimettermi al mio posto, dovetti veramente fare i miracoli, così che Marcello approfittò nuovamente per godersi un po' di spettacolo. Prima di metterci a dormire, chiesi a Marcello di chiudere con la sicura la porta scorrevole e tirare le tendine. Si era creata un'ottima atmosfera, si era ricreato quel po' di feeling che già si era creato la sera della cena. Era comunque meglio mettersi a dormire, altrimenti saremmo arrivati a Milano più rincoglioniti che mai, ci coprimmo cercando di dormire. Mi avvicinai a Franco gli diedi un bacio per la buonanotte, poi di impulso mi girai e baciai sulla fronte anche Marcello, mi era venuto totalmente naturale, forse per allentare la sua tristezza. Con quel bacio, mi assalirono dei brividi, ma cosa mi stava succedendo? Mi girai di nuovo in costa verso Franco, guardandolo con uno sguardo di intesa, facendogli capire quanto mi stava intrigando quel ragazzo in quella situazione. Cavoli non riuscivo proprio a dormire, mi giravo e rigiravo. Pure Marcello era inquieto, lo vedevo quando mi rigiravo ...