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Ritorno da roma in treno
Data: 03/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... leccarmi e a penetrarmi con le dita, muovendole quasi al tempo dello sferragliare del treno, sembrava cercasse di mantenere quel ritmo, ma vedendomi gemere e ansimare sempre più per il piacere, anche lui aumentò sempre più l'intensità con lingua e dita. Anche Marcello stava ansimando per il piacere, perchè anch'io aumentavo l'energia sul suo membro, in armonia con la profondità del godimento che stavo provando. Di nuovo un forte orgasmo mi pervase il corpo, Franco ci aveva messo tutto il suo impegno per farmi godere in quel modo. Durante quel piacevole momento, aumentai anch'io di vigore con il membro di Marcello, rischiando di farlo giungere subito allo schizzo, fu veloce lui a ritrarsi per poi abbassarsi a baciarmi, l'intensità in quel momento era tremendamente vigorosa. L'orgasmo si prolungò per parecchio, più io godevo più loro intensificavano il loro impegno a farmi stravolgere dal piacere. Credo che nel silenzio di quel vagone, oltre lo sferragliare del treno si potessero sentire anche i miei gemiti e il mio ansimare forse udibili anche dal corridoio, fortuna le mie urla erano parzialmente soffocate dal possente e gradevole bacio di Marcello. Dopo quell'inesauribile orgasmo, stravolta, gli chiesi un attimo di pausa, comunque sempre una pausa di piacevoli coccole, carezze e baci. Fu proprio in quella pausa che qualcuno bussò sul vetro della porta, cavoli chi è adesso? Non sarà qualcuno che ha sentito i nostri gemiti, il nostro ansimare? Subito ci copriamo e ...
... mentre Marcello fa per guardare fuori dalla tendina, si sente: “Biglietti, controllo biglietti”, pensai subito quasi scocciata: ”Ancora?” Franco passò subito i nostri biglietti a Marcello, cosi che, sia io che Franco potessimo fingere di dormire. Marcello fortunatamente era ancora parzialmente vestito, dovette solo tirarsi su i pantaloni e aprire fingendosi insonnolito. Io e Franco eravamo sotto le coperte fingendo di dormire, ma avendo qualcosa sotto la schiena che mi infastidiva, decisi di girarmi sul fianco rivolta verso Franco, ed ecco che succede il patatrac, la coperta mi seguì scoprendomi il dietro. Mi resi subito conto che nonostante avessi ancora la gonna, stavo mostrando un gran spettacolo al controllore, cavoli che fare? Continuo a fingere di dormire o mi copro? Mi accorsi che il controllore non aveva potuto evitare di ammirare un piacevole spettacolo, dall'improvviso silenzio molto innaturale che si era creato. Marcello era in assoluto silenzio e nonostante i biglietti fossero gia stati bucati, la porta che non si chiudeva, questo poteva solo significare che il controllore si era incantato a guardare. Non capivo se Marcello si fosse subito accorto della situazione, ma credo che dal probabile sguardo sorpreso del controllore, gli sia scappato sicuramente di girarsi a guardare. In quel momento mi sentii assalire da brividi, non sapwevo più che fare, che pensare. Brividi di timore, di eccitazione, di qualcosa che non capivo, ma sapevo di avere solo pochi ...