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Ritorno da roma in treno
Data: 03/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... aperta. Fu questo mio rimuovermi che diede lo spunto a Marcello di iniziare un gioco del tutto imprevedibile, ma sicuramente intrigante e fortemente eccitante, guardando il controllore sussurrò: “Io ci provo, provo a fargli una carezza, magari nemmeno se ne accorge o può pensare che sia il marito, vediamo cosa succede, mal che va mi prendo una sberla sonora”. Io ero avvolta da un unico brivido e aspettavo solo la mano di Marcello, che naturalmente non tardò ad arrivare. Vidi sul viso del controllore un certo sguardo, quasi di timore, ma altamente eccitato, controllando sempre più spesso nel corridoio. Marcello con la mano, venne direttamente sul seno, sfiorandomelo dolcemente e accarezzandolo un po', poi lentamente si abbassò sulla pancia. Iniziai a muovermi leggermente, fingendo di sentire un certo solletico. Con Marcello piegato verso di me, riuscivo a spiare meglio il controllore che era sempre più eccitato, si stava quasi masturbando da sopra i pantaloni, si notava bene che il pene era decisamente eccitato. Io ero sempre più in fremito, la mano di Marcello si stava avvicinando alla passera, sentii in quel momento il controllore sussurrare: “Guarda che se si sveglia sono cavoli amari”, ma Marcello lo rassicura: “Non credo, è un po' che dorme, sarà nel sonno più profondo, almeno spero”. La sua mano era ormai sulla passera, accarezzandomi un po' sul pelo e iniziando poi a sfiorami sulle labbra, cavoli io ero un fuoco, la mia passera era umida dei miei umori e ...
... sempre più si stava inumidendo. Marcello sapeva il fatto suo, aveva capito che il gioco era eccitare il controllore, ma di godere anche noi da questa strana situazione, quindi iniziò a stuzzicarmi il clitoride. Non riuscii a trattenermi, cominciai così a muovermi sempre più per il piacere che stavo provando, pur sempre fingendo di dormire. Il Controllore era sempre più intrigato, non riusciva ad avvicinarsi più di tanto, ma vedeva chiaramente che le dita di Marcello stavano giocando piacevolmente sulla mia passera e vedeva bene che stavo anche provando del piacere. Marcello arrivò a questo punto ad infilare anche le dita. No, non doveva farlo, con quella penetrazione, masturbandomi lentamente, non potevo evitare dal contorcermi e ansimare per il piacere, Stavo letteralmente godendo di nuovo, ero letteralmente avvolta da mille brividi di piacere, continuavo con l'ansimare e gemere, fingendo sempre di dormire, ma pronta anche a fingere un piacevole risveglio, non riuscendo più a restarmene ferma, assalita da una forte voglia di baciarlo. Riuscii comunque a trattenermi e gustarmi piacevolmente quello strano orgasmo, finchè ad un tratto il controllore gli sussurrò: “cavoli devo andare, siamo quasi alla prossima stazione e tra poco ci fermiamo, con dispiacere devo proprio andare, comunque ragazzo buona fortuna”, Marcello gli risponde:”Grazie, spero solo che non si svegli il marito, che è già molto”, quindi il controllore chiuse la porta e si allontanò. Ero troppo eccitata e ...