1. Il filo di L - La palestra


    Data: 10/11/2017, Categorie: Etero Autore: Alba6990, Fonte: EroticiRacconti

    ... se la prende. È troppo intento a pensare di non fare la figura dello scemo. Beh...in realtà l’ha già fatta. Sta pensando di non fare ULTERIORMENTE lo scemo. “Ehm...no, sì...scusa!” Intento miseramente fallito! Ma dov’è finita la sua sicurezza di sé? Nella piscina, insieme al cellulare di quel maniaco! Intanto, vede che la ragazza lo sta osservando. E non riesce a capire se sia una cosa positiva o negativa. In più, quei suoi leggings non aiutano di certo, visto che lasciano poco spazio alla fantasia. Sente un guizzo nei pantaloni, ma cerca di pensare con il cervello di sopra, non con l’inquilino del piano di sotto. “No! È che io volevo farti i complimenti per come hai tenuto testa a quel tizio! Sei stata fantastica...” “Giulia.” “Sei stata fantastica, Giulia!” “Grazie.” Giulia si sta incamminando verso la porta. Dovrebbe lasciarla uscire e aspettare la prossima volta che la incrocerà in palestra, ma qualcosa gli dice di non farlo. Non sa che cazzo gli è preso! Non sa se è un colpo di fulmine, se è il suo uccello che parla di fronte a quelle chiappe da urlo sotto il leggings o altro, ma non deve lasciarsela scappare! “CENA! STASERA!” Un genio! Come cercare di fermare una ragazza per attirare la sua attenzione senza risultare un disperato? Le si urla di andare a cena fuori! Certamente! E lei risponderà di sì ad uno sconosciuto che le è appena andato a sbattere addosso! Ovvio! Le leggi della fisica e delle relazioni sociali sono dalla mia parte, pensa Nicola, che già si sta ...
    ... pentendo di come ha gestito la situazione. Giulia si ferma e lo guarda spaesata: “Ma sei serio?” “Forse era un po’ troppo, effettivamente. Caffè? È più semplice, meno impegnativo, non è una cena a lume di candela e forse io sarò meno idiota di quanto non lo sia adesso...” Non è una battuta, è una semplice e pura constatazione obiettiva. Ma Giulia ride. E Nicola sente che quella risata gli entra dentro come un raggio di sole durante l’inverno. “Perché dovrei prendere un caffè con te?” “Non lo so! Io vorrei conoscerti! Tu hai qualcosa da perdere?” Nicola spera che dica di sì. Vede che lei ci pensa un po’ su, guardandolo intensamente negli occhi. Nel frattempo, lui può notare i capelli leggermente scompigliati, le labbra leggermente bagnate e i capezzoli turgidi sotto il top. È un mix che lo manda fuori di testa. Può immaginare che cosa sia successo con Antonio e il suo cervello dice: “Sei troppo bella per sprecarti con uno del genere.” Mentre la sua erezione nascente dice: “Fai anche a me quello che hai fatto a lui!”. Così, Nicola, si ritrova diviso in due parti. Una razionale e più emotiva e l’altra decisamente più animalesca ed eccitata. “Dai ci sto! Domani pomeriggio va bene?” Ha detto seriamente di sì?! Dio esiste!! “Certo! Allora, mi lasci il tuo numero che ci sentiamo sull’ora e sul posto?” Giulia si avvicina per inserire il suo numero nei contatti e la sua vicinanza è pericolosa. Nicola ha una visione più ravvicinata del suo fisico allenato e riesce anche ad osservare meglio ...