1. Andrea e Andreina


    Data: 04/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Tibet

    Era di carattere riservato, molto gentile, mai indisponente, mai villano. Io preferivo viaggiare da solo durante gli impegni di lavoro fuori sede, non gradivo di dover dividere la stanza con altri, in quella particolare occasione fui costretto dalla circostanze a condividerla con lui. Visto da vicino mi accorsi subito che Andrea era diverso. Complessato, intimorito e... senza dubbio era gay. Oh... non dichiarato certo! Lo nascondeva in maniera compulsiva. Ma lo era. Era molto bello. Molto. Mi verrebbe da dire... bello come può esserlo un gay, ma temo di dire qualcosa di sbagliato. In lui qualcosa di femminile c'era pienamente e anche la bellezza era quella di una donna. La bocca... le ciglia, gli occhi. Ed era dolce. Non mi disturbava il fatto che lo fosse e mai mi venne in mente di mostrare verso di lui insofferenza, né tanto meno una attenzione sessuale. Sul lavoro era bravo. Non aveva nessuno spirito di intraprendenza ma che importava? Bastava che seguisse le mie direttive. Presto... per forza di cose, entrammo in quel particolare grado di confidenza che deriva dalla forzata convivenza. Lui soffriva molto più di quanto ne soffrissi io la costrizione di dover dividere la stanza. Era timidamente riservato, la sera si ritirava nel bagno per spogliarsi, poi si rifugiava veloce sotto le lenzuola. Per me era diverso. Abituato nel mio passato a una vita in promiscuità con molti uomini adulti, giravo per la stanza nudo o quasi, mi vestivo e mi spogliavo incurante della sua ...
    ... presenza. La sera... dopo aver cenato, parlavamo. Di lavoro il più, poi di me molto, di lui... pochissimo. Quando si scioglieva un poco parlava di sua sorella che non c'era più. Morta...? Chiesi una volta. Non mi rispose pienamente... non c'era più... ripeté. Mi fece vedere la sua foto. Una ragazza bellissima che gli assomigliava come si assomigliano due gocce d'acqua. Bruna come lui, gli stessi occhi e la stessa bocca. Vestita nella foto di un corto abitino estivo a fiori che evidenziavano le sue bellissime gambe. Molto molto bella. Durante quella settimana, una sola sera lo lasciai solo. Un invito da parte di due funzionari della ditta con la quale collaboravamo, una cena e poi... un locale notturno e infine una donna. Secondo me... Andrea non solo non era stato mai con una donna, ma neanche con un uomo e neanche si dava piacere da solo, masturbandosi. Tornai a notte fonda e lo trovai ancora sveglio, come se... preoccupato, mi stesse aspettando. E aveva una specie di risentimento, non ci badai molto, lo reputai una blanda gelosia o rimostranza perché lo avevo lasciato solo. Nei giorni che restavano gli chiesi ancora della sorella. Come era? Di carattere? Allegra? Magari più comunicativa di lui? Oh si! Mi specificava, molto allegra... espansiva, le piacciono molto gli uomini, anzi... si riprese, le piacevano molto gli uomini dato che ora non c'era più. Ma quanto le piacciono... pardon... piacevano, insistetti incuriosito. A volte li porta a casa, rispose, nella sua camera e per ...
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