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Andrea e Andreina
Data: 04/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Tibet
... tutta la notte. Ci fa sesso. E tu... chiesi? Non ti da fastidio? Oh no... rispose evasivamente... io sono via... Ritornammo in sede a lavoro concluso e in parte ci allontanammo di nuovo. In occasione di una festa aziendale, qualche settimana dopo il viaggio fatto assieme, ci trovammo seduti vicino. Qualche parola sul lavoro e poi lui che propone, mi dice che ha parlato di me alla sorella e questa vorrebbe conoscermi, non voglio andare a cena da loro... questo sabato? L'indomani? Vengo volentieri... risposi, ma neanche so il nome di tua sorella e quando è tornata? Si chiama Andreina... rispose... è tornata da poco. Ecco! Non era morta... come mi aveva fatto intravvedere il suo discorso precedente, se ne era solo andata. Andreina... il nome mi sembrava naturale sul momento, lui Andrea e lei Andreina, alle mie domande se erano gemelli, cioè... da quanto tanto si assomigliavano dovevano essere gemelli a mio parere e di tipo omozigoti, generati da un unico seme maschile. Ma lui a questa domanda aveva sempre glissato senza mai specificare. Perché accettai? Facile. Lei era bellissima e a quanto aveva detto Andrea piuttosto disinibita. Senza voler passare da ipocrita ci vedevo una scopata. Quindi accettai. Non ci vedevo nulla di negativo. Andrea? Se ne sarebbe andato o ritirato nella sua stanza sempre che rientrassi pienamente nel gradimento della sorella. Non c'era molto da aspettare dato che era ...
... venerdì. Si trattava del giorno successivo. Mi dette l'indirizzo e se ne andò dalla cena. Mi chiesi sul momento... ma la sorella ha bisogno che lui le faccia da ruffiano? Ma poi decisi... che m'importa? Sono affari loro, basta che lei apra le gambe! L'indomani sera alle otto e mezza precise suonavo alla porta. Una cena a tre... mi dicevo, poi... Andrea troverà una scusa e ci lascerà soli. Sentivo già quel vuoto al ventre che annuncia una erezione, oh si! Ero eccitato mentalmente e fisicamente. Lei era davvero molto bella. Nella notte passata e durante il giorno ci avevo fermato i pensieri su di lei. L'avevo già scopata in mille modi usando l'immaginazione! Suonai ancora. La porta si aprì e apparve lei. Aveva lo stesso vestito della foto, la stessa acconciatura dei capelli, lo stesso trucco pesante. Ciao... disse... sono Andreina... accomodati, tu sei... No. Non farmelo. Pregai dentro di me. Comunque chiesi... e Andrea? Andrea se ne è andato... Oh si! Capii istantaneamente tutto, lui che viveva due vite... che non era pienamente né Andrea né Andreina... era cosciente di questo? Non credo... non era lui a scegliere il momento quale essere uno o l'altra. Il desiderio si smorzò istantaneamente e fu sostituito dall'angoscia e il dispiacere per lui. Giuro davanti a ogni cosa che non avrei voluto umiliarlo. Ma questo era al di là del mio limite. No... il dolore degli altri mi colpisce più del mio. Tibet