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Biancaneve e i sette nani - i parte -
Data: 06/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ClaudiaSimontacchi
E’ l’estate 2014 e Milano è afosa, sono i 3 giorni più caldi di questa strana estate che alterna pioggia e un caldo soffocante. L’asfalto trasuda calore ed è per questo mi decido ad entrare nell’agenzia viaggi sottocasa. L’impiegato, Mattia, è un ragazzone di 26 anni, un architetto fuori corso dalla parlantina facile che lavora lì da quando ha preso il diploma di geometra; la sua è stata una scelta lavorativa obbligata in questi anni di crisi, ma è un’attività che svolge con passione ed entusiasmo. Ha un debole per le mie gambe e il mio fondoschiena e ogni volta che ho voglia di vacanza basta andare da lui vestita nel modo giusto, e lui mi trova subito il viaggio più economico e adatto a me. Entro in agenzia ancheggiando infastidita dal calore insopportabile della strada, il caldo è talmente inteso che vorrei denudarmi anche dell’esiguo vestitino bianco che indosso. Con un tono pretenzioso gli dico: “ Mattia ti prego alza il condizionatore altrimenti qui dentro mi sciolgo”. Lui mi si fa incontro dicendo “Certo signorina”, e fa un gesto avvolgente ed elegante per indicarmi di sedere mentre va ad alzare il condizionatore, ha un sederino niente male ben disegnato dai pantaloni che indossa. Torna emozionato verso di me tirandosi su le maniche della camicia e mostrando i suoi avambracci pelosi e possenti. Io stringo le spalle quando lui si china su di me appoggiandosi alla scrivania per chiedermi come possa aiutarmi, e mi sfilo anche il foulard bianco che ho intorno al collo per ...
... dargli la possibilità di guardare all’interno della mia scollatura, contemporaneamente accavallo le gambe e lo tiro a me afferrandolo per la sua cravatta che penzola su di me e gli dico con voce calda: “Mattia devi trovare la vacanza giusta per me” . La mia bocca è a due centimetri dalla sua e i miei occhi verdi davanti ai suoi, che sono nerissimi e completamente in soggezione per quell’esigua vicinanza con le mie labbra. Sciolgo le mie gambe accavallate lasciando scivolare la gamba destra tra le sue gambe, lui con un filo di voce dice: “Certo signorina la troveremo“. Ci sediamo uno accanto all’altra scorrendo da prima le proposte dell’agenzia, passando poi alle proposte on-linee. Lascio la mia mano destra appoggiata sulla sua gamba muscolosa per tutto il tempo della ricerca, e ogni tanto noto che il suo sguardo cadere sui miei sandali bianchi, attratto dalle mie unghie dei piedi, laccate di un rosso fuoco cangiante. Stiamo così, uno accanto all’altra per quasi un’ora alla ricerca di una buona offerta che rispetti il mio budget, ma non c’è niente da fare questo non è il mio periodo fortunato. “Rimaniamo d’accordo così signorina: se trovassi qualcosa di economico e adatto a lei, la chiamo e le faccio sapere” ... io gli allungo il mio biglietto da visita e gli dico ” Va bene Mattia questo è il mio numero, chiama appena hai una proposta interessante da farmi”. Mi alzo dalla sedia raccogliendo il foulard che è finito a terra, lui balza immediatamente in piedi nel tentativo ...