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Esperienze (gay) - 4 - il treno
Data: 06/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: ruben
Il treno partiva alle 21. Nella cabina del vagone letto c'era solo un altro posto prenotato ed il mio compagno di viaggio arrivò appena in tempo. Lo aiutai a sistemare le valigie, per cortesia e lui mi ringraziò.- Vieni a Milano? - mi disse.- Vado qualche giorno da mia sorella, profitto del ponte.- Studi? Bravo. Conosci Milano? E' una città bella e piena di tentazioni per un bel ragazzo come te.Lo disse sorridendo, quasi divertito e mi strinse una spalla come un gesto di cameratismo. Lui era un uomo sui 50-55, brizzolato, alto, con un pò di pancia, il viso era simpatico ed era molto cordiale. MI offrì del caffé che si era portato in un termos.- Ah, qui siamo solo noi due, dormiremo bene. Il servizio notturno comincia alle 22. Se hai sonno non fare complimenti. Ho anch'io voglia di mettermi a letto.Spensero le luci e lasciarono soltanto le luci violette delle cabine.Mi spogniai, indossai il pigiama e mi misi nella brandina, rivolto verso la parete. Lui si spogliò, lo sentii poi salire sulla cuccetta. Lo spazio tra le cuccette era appena sufficiente a passare, molto stretto. Lui aveva abbassato le tendine dei vetri che davano sul corridoio e la tendina del vetro che guardava sull'esterno.- Ti dà fastidio il buio? - mi disse- No, anzi - gli dissi. E allora lui spense anche la luce violetta e chiuse la porta con il lucchetto a leva.Non avevo molto sonno. Nella cabina filtrava poca luce ma gli occhi si abituarono al buio. Lui stava disteso, col le gambe divaricate e vidi che ...
... con una mano si toccava tra le cosce. Mi girai di nuovo verso la parete. Quella situazione mi aveva fatto venire in mente le mie esperienze da ragazzo con l'uomo che mi aveva sverginato e che mi chiavava.Fu la sola esperienza che avevo, ma vedere quell'uomo disteso, col la mano che si toccava il cazzo sul pigiama mi diede una strana emozione. E non reagii quando sentii la sua mano che mi sfiorava la coscia. Lui però, dalla lieve reazione che ebbi al suo tocco, capì che poteva fare di più, allora prese la mia mano, la accarezzò e mi disse:- Vieni più vicino.Mi misi sul bordo della cuccetta rivolto verso di lui e lui lo mise fuori, prese la mia mano di nuovo e la mise sul suo grosso cazzo. Sentire nella mano quel grosso cazzo già duro mi riportò allo strano piacere che avevo provato a masturbare il mio compagno e cominciai ad accarezzarglielo ed a masturbarlo lievemente.- Bravo, così, mettici piacere. Ti piace toccarlo vero?Io scesi pianissimo dalla mia cuccetta, volevo toccarlo bene, e lui mi disse:- Avvicinati, passati il glande sulle guance. Non lo hai mai preso in bocca, vero? Avanti prova.Mi spingeva sulla nuca per farmi avvicinare con il viso al cazzo, io resistevo poco, forse mi aveva fatto nascere il desiderio di provare.- Avanti - disse lui - apri la bocca.Gli obbedii e lui me lo spinse in bocca. Mi emozionava quel piacere di sentire il suo glande liscio e duro sulla mia lingua, il calore del suo cazzo nella bocca, la sua durezza. Luigi voleva farmelo fare ma io non mi ...