1. Roby


    Data: 08/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: aretium

    Era l'estate dei miei 25 anni quando incontrai per la prima volta Roby,
    
    Lo ricordo ancora come se fosse ieri..
    
    In pieno luglio, un caldo afoso che soffocava, col pensiero fisso di incontrare la donna dei sogni; è così che trascorrevamo l'estate io e la mia banda, in una noiosa cittadina della toscana, tra una birra fresca e una battuta.
    
    Ricordo che tra la folla del bar incontrai Stefania, una mia vecchia compagna di scuola dei tempi del liceo, in compagnia di una favolosa ragazza dai capelli castani, non troppo lunghi e occhi verdi, di una bellezza tale che mi ci ero perso al primo sguardo..
    
    Tra una battuta e l'altra, Stefania ci presentò e rimasi veramente stupito quando dalla sua bocca sentì uscire "ti presento Roby ha 19 anni ed è mio cuginO".
    
    Cioè era impossibile che quello fosse davvero un ragazzo.. Sotto ogni punto di vista, per me quello era per forza una ragazza! Non poteva essere altrimenti. Con il mio stupore, mi accorsi di aver urtato la sensibilità di Roby e così per sdebitarmi decisi di offrire da bere ed entrambi.
    
    Seduti ad un tavolino del bar, lontano dalla ressa, ci mettemmo a parlare del più e del meno, cercando di fare conoscenza anche con Roby, che in verità era estremamente timido, ma non so perchè, mi piaceva molto.
    
    In tutta la mia vita non ero mai stato attratto dai ragazzi, anzi.
    
    Sempre stato etero, non ero mai stato un dongiovanni, però piacevo al gentil sesso. Ora ero lì, seduto ad un tavolino, chiacchierando con un ragazzo, ...
    ... che di ragazzo aveva ben poco (almeno per me), con il cuore che mi batteva fortissimo e sperando che la serata non finisse mai.
    
    Avevo una voglia matta di continuare a conoscerlo, di chiedergli il numero di telefono, di incontrarlo ancora, purtroppo però, la mia è una cittadina piccola, dove le voci girano e i cosiddetti "adulti" hanno la mentalità molto ristretta, miei genitori compresi.
    
    Così giungemmo alla fine della serata senza aver colto quell'occasione che secondo me era irripetibile. Ci congedammo solo con il classico "ci si vede in giro", tornandomene a casa frustrato per la mia mancanza di coraggio, per non essermi saputo opporre a quella mentalità così chiusa che da sempre regnava in casa mia.
    
    L'indomani manttina mi sveglia con il telefono che vibrava. Era un messaggio da un numero sconosciuto. Fui al settimo cielo quando leggendolo scoprii che era di Roby, dicendomi di aver avuto il numero da Stefania e ringraziandomi per la bella serata. Non ci pensai due volte; lo chiamai subito, chiedendogli se era interessato a rincontrarsi, così tanto per fare due parole.
    
    Stabilita l'ora e il luogo, andai a lavorare, con la testa tra le nuvole e il cuore che mi batteva forte.
    
    Giunta l'ora fatidica, mi recai al luogo del nostro appuntamento, come se volassi.
    
    Roby aveva scelto un luogo abbastanza isolato, immerso nella natura, fuori dalla città, così che potessimo parlare senza essere disturbati. Lo vidi arrivare sulla sua auto e rimasi letteralmente incantato nel ...
«1234»