-
Nuovo lavoro ?? parte 4
Data: 09/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: maledesire
... di caldo pervase il mio corpo. “Ingoia di nuovo il mio cazzo e slappa tutta la coca” disse spingendomi verso il basso. Mi avvicinai alla cappella e rimasi un po’ sbalordito del fatto che sapesse così forte di piscio. Stavo pensando che lo avevo appena pompato, svuotato e pulito ma mi venne inserito lentamente in gola, facendomi sentire la polvere che lo copriva e eccitandomi ancora di più con quel forte sapore di maschio. Mi sembrava più grosso ma la mia testa era in palla. Mi interessava solo sentirmi quel palo piantato in gola spingere nelle tonsille. Mi attaccai alle sue gambe e lui premeva la mia testa verso il suo ventre. Questa volta riuscii a arrivare alla base immergendo il mio naso nei suoi peli pubici mentre la cappella mi allargava le tonsille. Indietreggia lentamente per respirare meglio dal naso e per avvolgere la sua cappella con la mia lingua prima di spingermi nuovamente alla base. Mi sembrava più grosso ma più corto ma aveva appena goduto e quindi questo poteva essere la causa, questo era il mio pensiero mentre acceleravo la pompata. Cercavo di piantarmelo tutto in gola per arrivare ad annusare i suoi ...
... peli pubici sudati e odorosi quando la sua cappella si gonfiò eruttando una nuova quantità di sborra che mi sbalordì da quanto abbondante visto la recentissima precedente sborrata. “Lascia un po’ di sborra come lubrificante e ora ti impali su di me. Lo vuoi tutto vero troia?”. Un po’ amareggiato per la fulminea uscita di quel bel cazzo dalla mia bocca risposi sempre più da vacca “sì voglio sentirti tutto dentro di me ti pregooo”. Lo sentii sdraiarsi per terra e infilarsi sotto le mie gambe. “Mi fai impazzire sono di nuovo già in tiro. Fammi sentire tuo culo caldo fratellino succhiacazzi!”. Mi chinai abbassandomi sulle ginocchia e con una mano mi appoggiai a terra mentre l’altra la spinsi verso il cazzo per tenerlo ritto ma con sorpresa lo trovai nuovamente ritto e duro come un palo. Lo massaggiai qls istante ma era spaventosamente pronto. Le sue vene erano gonfie e le percepivo con la mano. Come faceva a essere così in tiro? Forse la chem o forse lui aveva preso Viagra. Che importava? Non vedevo l’ora di sentirlo dentro di me e scesi allargandomi il buco con la mano mentre la cappella si faceva strada dentro di me..