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Il super . . . collega. [1]
Data: 10/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: cicciobear
... eravamo già nudi era stata data la possibilità di fare sesso anche fuori dei camerini, in ogni luogo, cercando di lasciare libero il passaggio... Ero appoggiato ad una parete e mi guardavo un po' intorno aspettando che arrivasse il segnale di avvio, mentre mi avvicinavo al bar per bere qualcosa, vidi una persona con maschera bianca che mi colpì. Cavoli, mi dissi, sembra Filippo il mio collega di lavoro con cui condivido l'ufficio, stessa corporatura, stessi capelli, non poteva essere possibile, cercai di non farmi notare e mi avvicinai per sentire la sua voce. Parlava con il barista, appena mi avvicinai sentii la voce, era Filippo, voce e inflessione veneta inconfondibile, aveva il braccialetto rosso, e sotto il braccialetto nella parte interna del polso il tatuaggio che ci eravamo fatti insieme quando eravamo stati assunti. Che fare? Io non avevo mai sospettato nulla di lui, ne che fosse bisex (visto che era prossimo a sposarsi con Elena dopo 13 anni di fidanzamento...), ne tanto meno che fosse superdotato, purtroppo essendo seduto al bancone non potevo vedere la sua dote... Sarà stata l'eccitazione, sarà stato l'effetto della cannetta che mi ero fatto prima di entrare, decisi di buttarmi, infondo anche lui era lì per lo stesso motivo, e conoscendolo non mi avrebbe mai sputtanato sul lavoro. Così mi feci coraggio, mi avvicinai da dietro, gli poggiai l'uccello semi-eretto sulla schiena, lo abbracciai e gli sussurrai all'orecchio: " Indovina chi sono? " Filippo ...
... mi riconobbe subito e girandosi mi allontanò dal bancone del bar e mi disse: "Angelo??? Ma che ci fai tu qui? Anche tu del Club... Cavoli che mazza... Mai avrei pensato..." E senza pensarci mi prese il cazzone in mano. Io abbassai gli occhi e vidi lo spettacolo di Filippo tra le sue splendide cosce muscolose, un cazzone sui 20 cm ma di uno spessore da cavallo, largo quanto una lattina. Fui affascinato da quel cazzo e glielo presi subito in mano, ma fui attratto da quel culetto che avevo sognato da tempo, e andai a vedere con la mano se era disponibile, gli afferrai le chiappe a mano piena, le strinsi, erano favolose morbide e sode allo stesso tempo, mi avvinai al buchetto con un dito e provai ad entrare, Filippo non fece resistenza, anzi inarcò la schiena dimostrando di gradire, e mi accorsi che aveva un bel buco aperto e morbido. Mentre stavamo toccandoci, suonò la sirena, il segnale che erano aperte le danze... Intorno a noi si vide subito l'esito della sirena, gente che iniziava a limonare, chi si abbassava per spompinare, uno del Club aveva messo a 90° un ciccio e so lo stava già scopando in un angolo del bar. Filippo non perse tempo, si accucciò a terra e iniziò a prendere in bocca il mio cazzone, cavoli ci sapeva fare il mio collega. Ma io volevo godermelo bene il bel Filippo e volevo togliermi la maschera con lui, così gli proposi di andare in un camerino per stare più tranquilli. Volammo su per le scale, i camerini erano quasi tutti liberi, scegliemmo quello con il ...