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Nuove senzazioni
Data: 10/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn
Rimesso il costume, usci dalla tenda salutato da George e tornai verso la spiaggia. Arrivato vidi gli amici in acqua e subito li raggiunsi, il mare, acqua grigia torbida di sabbia, acqua fresca ma non fredda, e giocai con loro. La sera uscii e tornai da George e lo incontrai a circa metà strada. Insieme camminammo lungo lo sterrato, poi nel boschetto e infine alla spiaggia. Seduti sulla duna a guardare il mare. In silenzio guardavamo l’orizzonte, ascoltavamo il frangersi delle onde, e chissà cosa si pensava. Io a quanto mi era successo alcune ore prima, ed il pensiero diventava realtà nel movimento fra le gambe, che piano con il perdurare del ricordo e ripercorrendolo attimo per attimo, mi diventava duro. Un fruscio alle spalle risveglia dai pensieri e riporta alla realtà. In simultanea giriamo la testa, nessuna persona si vene, un attimo di apprensione ma poi vediamo un movimento fra i rami a terre, un animaletto. George punta la pila e l’animale si immobilizza. Piano senza fare troppo rumore ci avviciniamo. E’ un riccio, lo so perché me lo dice George. Mai visto prima, ma è una palla di aculei marron castano. George pone le sue mani sui lati del riccio, poi lo solleva e mi dice di sedermi e chiudere le gambe, e lo appoggia sopra di me. Mi dice di osservarlo e di accarezzarlo lungo il pelo (aculei) e mi mostra come. Lo accarezzo più volte con delicatezza e dopo un po’ il riccio si apre e vedo la testolina con quegli occhi vivi e attenti e quel naso ...
... marrone scuro che scruta l’attorno. Splendido, bellissimo dolce. Un animale mai visto sino ad allora e dopo le carezze non si impaurisce più. Passeranno 10 minuti poi lo liberiamo perche George mi di che ha i piccoli da crescere e che non possiamo tenerlo con noi. Sono io questa volta che pongo le mani lateralmente, un attimo di fastidio per le punte ma non male e senza che si chiuda lo appoggio per terra. Resta li immobile mentre lo osserviamo e poi scatta e sparisce nell’ombra della notte. Splendido incontro, poi a quell’età è qualcosa di meraviglioso scoprire il mondo che ci circonda e tutto è novità. Mi alzo in piedi, George mi prende la mano e mi fa ruotare davanti a lui, mi palpa fra le gambe che io subito divarico d’istinto. Sorride felice del mio movimento. Ovvio è come aver detto sono tuo. Sbottonati i pantaloncini, calati e subito dopo seguiti dallo slip ero nudo davanti a lui con il mio cazzettino in tiro. Le mie palle erano coccolate dalle sue mani, con destrezza ,dolcezza, competenza. Passava da quelle all’asta, segandola brevemente. La scappella e guardandomi negli occhi, si avvicina lentissimamente ad essa facendomi sognare e piegandola a lui, la prende fra le labbra e la affonda in gola. Un brivido lungo la schiena, non per la brezza serale, ma per un piacere che cresceva con il crescere del suo movimento, della sua lingua, delle sue mani. Senzazioni che entravano dalla sua bocca in me e che mi prendevano piano tutto il corpo, in ...