1. Coincidenze


    Data: 10/01/2020, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: Volusianus

    ... fare questa operazione fui costretto a toglierle la mano dalla bocca. Lei non urlo', ma del resto nessuno l'avrebbe sentita: nel parco non c'era nessuno ed anche i rumori del traffico cittadino erano flebili e lontani. Quando ebbe la bocca libera mi disse, singhiozzando: "Mi lasci andare... cosa vuole farmi ?". Mi dava del lei, la cosa mi eccitava ancora di piu', se fosse stato possibile essere eccitato piu' di cosi'. Con la mano sinistra continuai a stringerle i polsi, mentre la destra le alzava il vestito, andando a cercare le mutandine. Infilai la mano sotto le mutandine, entrando dal basso, dalla coscia destra. Sentii il suo pelo solleticarmi il palmo. "No... la prego... non voglio.... ho paura...". La punta delle mie dita uscii da lato opposto delle sue mutandine. Girai la mano verso l'esterno e la strinsi a pugno, afferrando interamente le mutandine. Diedi un forte strattone. Lei sobbalzo' e fece un urletto: "Ahii.... no... la prego". Diedi uno strattone piu' forte e, questa volta potei sollevare la mano con il trofeo in pugno: le sue mutandine strappate. "Per favore... mi lasci andare... ho paura". Mi avvicinai al suo orecchio e sussurrai: "Non avere paura, non ti faro' del male, voglio solo farti godere". Ero venuto meno alla promessa di non rivolgerle la parola, ma lei non sembro' darci molto peso e continuo' la sua sceneggiata: "No... non voglio... voglio andare a casa". Mi stupii di come riuscisse anche a piangere lacrime vere, doveva essere un'attrice nata. Le ...
    ... legai stretti i polsi dietro la schiena usando le sue mutandine strappate a mo di corda. Poi la spinsi a terra a pancia in su. Le sollevai il vestito e le divaricai a forza le gambe. "Noooo.... non voglio". Prima che riuscisse a dire quelle parole, la mia lingua si era gia' intrufolata fra le sue grandi labbra e stava lambendo la sua clitoride turgida. Era molto bagnata, segno che anche lei, malgrado l'intepretazione impeccabile, aveva desiderato molto quel momento. Leccai e succhiai la sua clitoride, poi, insinuai la lingua fra le piccole labbra e la feci scorrere in basso, poi ancora giu' fino a lambire il buco del suo culetto. Poi ritornai indietro lungo la stessa strada fino a tornare alla clitoride. "No... basta...la prego...." ripeteva, ma con voce sempre piu' debole e molto ansimante. Dopo 3 o 4 giri di lingua, smise di parlare e comincio' ad ansimare sempre piu' forte. Le stavo ancora tenendo le gambe, ma le sentii allegerirsi ed abbandonarsi alla massima apertura, anche piu' di quanto non gliele avessi tenute aperte io. Ansimava sempre piu' forte. Le lasciai le gambe e con entrambe le mani le aprii le grandi labbra. Si lascio' sfuggire un urletto. Affondai la lingua e cominciai a muoverla dentro di lei, poi di nuovo sulla clitoride e poi di nuovo giu' fino al buco del culo. Lei ansimava fortissimo, sempre piu' forte, finche' emise un urlo soffocato a stento "Ahaaa.... noooo....non si fermi....". Poco dopo smise si ansimare e sentii il suo corpo abbandonarsi, come se ...