1. Un compleanno di fuoco


    Data: 11/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... imminente di un orgasmo anale.
    
    “Sei sicuro di farcela?”, gli chiede Enrico.
    
    “Certo, tranquillo!”, gli risponde quello. “Non vedo l’ora!”, e, di lì a pochi secondi, il mio corpo si irrigidisce e gli stritolo la verga con lo sfintere.
    
    “Ma senti qua che lavoro! Dai, mungimi tutto, troia!”, mi esorta lo stallone, senza avere alcun cedimento. Le mie braccia si allargano e stringo forte la coperta, mentre mi agito a destra e a sinistra sul cofano. Quando la mia stretta si allenta, l’uomo estrae la minchia e si allontana, continuando a commentare le sorprendenti proprietà del mio culo. Enrico mi accarezza il petto e mi chiede se mi va di continuare. Io annuisco, respirando a fatica, e allora lui mi suggerisce di cambiare posizione.
    
    “Mettiti a pecorina appoggiato al cofano”. Scivolo giù e mi giro, piegandomi in avanti. Un altro cazzo si fa sotto immediatamente.
    
    “Porca vacca! Ma è fradicia!”, esclama il nuovo stallone.
    
    “Ha appena goduto!”, gli fa notare il mio boy, e quello approfitta della mia dilatazione e lubrificazione per darci dentro di brutto. Si aggrappa alle mie spalle e mi cavalca come un forsennato. Poi, una sua mano lascia la mia clavicola e si insinua tra le mie cosce, passando davanti. Raggiunge il mio buco e lo sfiora. “Merda! Ma sbrodola come una femmina!”.
    
    “Te l’avevo detto, no?”, ribatte subito Enrico.
    
    “Sì… ma…”, tituba quello.
    
    “Non ci credevi, eh?”, insiste il gigantone. Lo stallone non vuole dargli soddisfazione, ma, in tutta risposta, ...
    ... torna ad aggrapparsi a me e montarmi come un folle.
    
    “Mi fa sborrare, cazzo… Mi fa sborrare…!”, rantola, all’improvviso, l’uomo alle mie spalle.
    
    “Non dentro!”, urla Enrico, e quello strattona indietro, che sembra mi porti via un pezzo di intestino, e sento diversi schizzi sulla schiena e sulle chiappe, insieme al suo ansimare e bestemmiare. Poi, mentre se ne va, mi dà della puttana e dice a qualcun altro di fottermi come si deve ché me lo merito.
    
    “Vieni con me, amore”. Enrico mi prende per un braccio e porta con sé anche la coperta. La stende a terra e chiama un tipo a sdraiarsi sopra. Mi fa impalare sul suo uccello, mentre qualcuno si muove alle mie terga. Mi piego in avanti e subisco un’altra penetrazione. Mentre la seconda nerchia mi entra dentro, chiudo gli occhi e, quando li riapro, un palo barzotto dondola davanti al mio naso. Qualcuno afferra le mie mani e le porta ad altre due verghe, una alla mia destra e una alla mia sinistra.
    
    Masturbo, spompino e mi faccio inculare da cinque cazzoni contemporaneamente. Il tipo che mi sta sotto si solleva un po’ e si allatta al mio capezzolo sinistro, quello mio più sensibile. Questa suzione mi scatena gli istinti più animaleschi. Comincio ad aspirare come una sanguisuga e in men che non si dica il cazzo mi irrora le fauci. Muovo le mani avanti e indietro come un pazzo e le mie guance e le mie orecchie si insozzano di sperma dopo forse neanche un minuto. Ricevo diversi schizzi sulla faccia e raccolgo la sborra con le mani ...
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