1. Il venditore ambulante - marco ix -


    Data: 11/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Soundserio

    ... ma il piacere e l’eccitazione non mi fermarono e dopo qualche secondo la sua punta entrò dentro, la feci scivolare ancora un po’ lentamente fino a prenderla tutta per intero. Quando arrivai ai testicoli emise un altro grande sospiro di piacere, rimasi qualche secondo fermo e cominciai lento a muovermi sopra, iniziai a scoparmi il culetto con il suo cazzo. Andavo lento e con passione, i nostri visi si sfioravano mentre io facevo su e giù sopra quel corpo muscoloso. Le nostre barbe si pizzicavano a vicenda, i nostri occhi erano fissi uno dentro l’altro e con le mani mi tenevo aggrappato alle sue spalle. Iniziò lento a muovere il bacino aiutandomi nella penetrazione, le sue braccia mi avvolsero il corpo abbracciandomi, mi baciò il collo più volte, il ritmo aumentò in maniera automatica . Sentii la sua lingua percorrermi il petto, soffermarsi sui capezzoli duri e poi salire su verso le mie labbra, finalmente mi baciò. Le nostre lingue si intrecciarono con un’immensa passione e i corpi continuavano con ritmo ad incastrarsi l’uno dentro l’altro. Ansimavo di piacere, mugolavo versi di godimento sussurrando e questo lo eccitava perché mi stringeva più forte e affondava con più decisione il suo arnese nel mio fondo schiena. Mi prese le mani senza togliermi di dosso il suo sguardo, mi scopava con intensità e passione, tenendomi per mano, il mio movimento era un continuo avanti e indietro ingoiando tutto nel culetto. Mio Dio quanto stavo godendo, era delicato e forte allo tesso tempo. ...
    ... Che uomo! Mentre mi guardava oramai calda e completamente eccitata muovermi sopra il suo corpo, mi portò una sua mano alla bocca che accolsi con gran piacere iniziando a leccarla tutta, ero completamente in estasi. Il suo ritmo sotto di me iniziò a farsi duro e veloce, mi tirò a se baciandomi e sussurrandomi all’orecchio -“Pensi davvero che l’altra mattina non ti abbia sentito fare la maiala con quell’uomo?” – quasi mi fermai di stucco davanti a quelle parole, ma subito aggiunse –“Dai non fermarti, mi hai fatto eccitare un casino. Continua”- La mia bocca si poggiò subito sulle sue labbra per farlo tacere. Aumentai il ritmo sul suo cazzone e iniziò a sbattermi per bene afferrandomi per i glutei. –“Cosi, brava”- continuava a dirmi eccitato e con voce suadente. –“Si cosi dai” – presi un gran ritmo frenetico su quel cazzo che mai prima avevo preso con nessuno. Ansimavo e mugolavo di piacere come una vacca. Stava per sborrare ma mi fermò, mi fece scendere e mettendomi inginocchio davanti alla sua cappella , si alzò in piedi. –“Dai sborra ”- mi ordinò dall’alto. Non ci pensai due volte a segarmi il cazzo e sborrare sulla mia pancia sotto il suo sguardo tenebroso. Preso dall’eccitazione più totale Marco si segò forte e veloce vicino alla mia bocca e mi riempì del suo nettare caldo sul viso. Tre schizzi carichi e bianchi mi ricoprirono la fronte, la barba e le labbra. Avvicinò il suo dito al volto e lo ripulì dalla sborra infilandomelo nella bocca. Che dominatore cazzo. Nonostante ...