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Il dono
Data: 11/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Ade-69
... davvero ad aprire la porta. Col suo sorriso e coi suoi modi si fece strada. Sentiva l'emozione montare dentro di lei, sentiva l'eccitazione, sentiva che qualcosa la tormentava e non era a suo agio. Ci pensò lui, la prese col braccio, la volse verso la camera e le suggerì: - Vieni, vestiti, altrimenti non partiremo più! - Come vi giunsero, notando tutti gli abiti già pronti sul letto, tutta la biancheria e tutti gli accessori, si rese subito conto che un suggeritore le avrebbe fatto comodo; c'era roba per vestirla almeno tre volte, troppe, veramente troppe cose: - Dunque, chiariamo subito una cosa: la biancheria intima è bene che la lasci tutta qui, lassù non le servirà a nulla. Anche durante il viaggio non gradisco affatto che la indossi, quindi la eliminiamo subito! - Perentorio, non ammetteva nessuna replica. Un discorso chiaro, efficace, senza chiaroscuri. Se non glielo avesse fatto lui, quel discorso, lo avrebbe preso quasi come un'offesa ma... lui, con quel suo fare, con quei suoi modi, con quel fascino che emanava... la voleva nuda sotto l'abito, senza slip, senza nulla... il reggiseno non lo portava quasi mai, li aveva preparati per fare bella figura, per avere molte cose addosso, per farsi spogliare con più attenzione ma gli slip! Si era preparata anche le calze e il reggicalze ma lui buttò in angolo anche quello, dicendole che tanto, le autoreggenti, stavano su da sole, senza bisogno d'altro. Le porse un abito, l'invitò ad indossarlo poi lo ...
... ritrasse. - Se vuol mettersi le calze, e meglio che inizi con queste, l'abito lo vediamo dopo. - - S'era già seduto sul bordo del letto, comodo, tranquillo, come fosse di casa, le porgeva le calze guardandola negli occhi, con il suo solito sorriso, tranquillo, suadente. Lei le prese, stringendosi addosso l'accappatoio che ormai le pesava. Fra tutto il suo accarezzarsi nella vasca e quello strano atteggiamento del suo amante che, la costringeva a denudarsi davanti a lui con una disinvoltura che Anna non aveva, s'accorse che le sue labbra lasciavano tracimare un liquido viscido e caldo e che la quantità del suo miele era quasi eccessiva. Non poteva denudarsi, lui si sarebbe accorto di tutta quell'emozione, l'avrebbe preso per un invito, l'avrebbe costretta ad amarlo lì, nel suo letto! Questo non lo voleva! Non voleva che succedesse lì, quello era il letto di lei e suo marito, non voleva farlo lì. - Non voglio farlo qui, non mi costringere, ti prego... - - Ma per carità, non ci pensavo neppure, se ti imbarazza vado di là, aspetto che ti vesti e poi la guardo, volevo solo esserle d'aiuto... - Aveva sempre la risposta pronta, sempre la giusta distanza, sempre una parola che la rimetteva in carreggiata e sempre quel sorriso che la metteva solo in condizione di fare ciò che lui voleva che lei facesse. - Scusami, non volevo offenderti, ho avuto solo un attimo di... - Così dicendo, sciolse il nodo della cintura dell'accappatoio, con un lembo, senza alcun pudore, asciugò ...