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Il dono
Data: 11/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Ade-69
... la vulva e poi fece scivolare a terra tutto quanto, restando nuda, stagliata contro lo specchio dell'armadio, ben illuminata dalla finestra. Stando in piedi, cominciò a infilarsi le calze, appoggiando il piede vicino alla gamba di lui, sul bordo del letto, per aiutarsi a calzarle meglio. Solo quando lei si drizzo di nuovo, con una mano sul fianco e l'altra distesa, quando fu sicuro del fatto che ella non avesse più alcun pudore, lui le porse l'abito affinché si vestisse. - Perfetto, non occorre che proviamo gli altri, finisci di prepararti, io ti attendo di là, in salotto. - Tutto qui? Non voleva vedere altro? Non avrebbe voluto vederla ancora nuda e poi vestita e di nuovo nuda? Perché? Non aveva fatto buona figura? Il suo corpo non era all'altezza? Aveva fretta di portarla via di lì? Chissà, forse tutto, forse altro... ora, invece di farsi domande, aveva solo fretta di ritrovarselo davanti, di fuggire via con lui, di andarsene... aveva fretta che lui la finisse di trattarla come un'estranea. Aveva deciso di esserne l'amante, doveva pur trovare il modo di avvicinarsi a lui. Finì di prepararsi velocemente e si ripresentò davanti a lui, con la valigia e la borsetta in mano. Lui le sorrise, le prese la valigia, con l'altra mano andò a raccoglierne il fianco e la sospinse verso la porta, senza una parola, sempre senza un bacio. Neppure durante il viaggio, la baciò; le disse tante cose, senza mai ascoltare tutto il disagio in cui lui la metteva. Non la sfiorò neppure, ...
... sebbene lei fosse quasi certa di essere disponibile, di essersi resa visibilmente disponibile. Anche il suo modo di star seduta le pareva un invito, decisamente volta verso di lui e con le cosce leggermente dischiuse... le teneva così apposta, affinché lui provasse a sfiorarle ma nulla, lui le ignorava. Aveva quasi voglia di sollevarsi l'orlo dell'abito ma se poi lui avesse ignorato anche quel gesto? Per fortuna giunsero presto alla villa, prima che ella avesse avuto il tempo di meditare troppo, sopra a quei suoi comportamenti; di certo, il suo fascino era grande, riusciva a non darle troppo spazio per pensieri diversi. Solo dopo che ebbero varcato il cancello, lei si rese conto di ciò che le stava accadendo, del fatto che era a casa di uno sconosciuto, col permesso del marito, per passarci tre giorni senza neppure sapere se lui l'avrebbe mai toccata. Durante il viaggio lui l'aveva distratta, lei non era stata in grado di farsi domande ma adesso, lì, con tutto quel suo distacco, le domande se le faceva, eccome! Erano anche inquietanti, come domande, del tipo: e se non mi toccasse affatto? Se non ci fosse nulla? Se tutto il gioco fosse stato solo quello stupido vestirsi davanti a lui? Come l'avrebbe mai raccontato, al marito? Lui, come al solito, la trasse da ogni impaccio con una sola semplice parola, appesa al suo sorriso mentre le apriva lo sportello: - Scendi... - Le si illuminò subito il viso d'un bel sorriso, disteso, rilassato; era finita anche quella prova, ...