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Nella sala di sandro 6
Data: 11/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Megaciccio
... dell'ano disegnandoci dei cerchi sopra. Ero in estasi. Mai avrei pensato che la parte più nascosta del mio corpo fosse anche così sensibile e mi potesse far provare tanto piacere. È stato come scoprire un nuovo senso del tatto, diverso da quello che ero abituato ad usare e pensato solo per godere. Io gemevo, chiedendo a Sandro di non fermarsi, arrivando ad allargarmi da solo le natiche per facilitargli il lavoro. Poi provò ad introdurre un dito attraverso il passaggio lubrificato e credo che riuscì ad inserirlo quasi tutto. "Ahi, ahi, fai piano, mi fa male" protestai. "Sì, lo so, scusa ma all'inizio è sempre un po' cosi. Devo allargarti, poi vedrai che ti abituerai e ti piacerà" Decisi di fidarmi e strinsi i denti, del resto fino a quel momento non avevo fatto che godere di tutto quello che mi aveva consigliato. Sentivo il suo dito entrare e uscire strusciando sulle pareti del mio retto. In alcuni momenti lo faceva roteare per allargare meglio lo spazio. Poi sentii il freddo del lubrificante venire in contatto con il mio corpo e il suo dito scivolare sempre meglio fino a non sentire più attrito. "Siamo pronti " esclamò "ricordati, all'inizio ti farà un po' male, ma pian piano ti abituerai ed inizierai a provare piacere. Fino ad ora è stato facile, ma se non collabori potrebbe essere difficile. Se senti che non passa prova a spingere in fuori, come se dovessi fare popò " Mi spiegava cosa fare mentre si menava l'uccello per farlo tornare in tiro ...
... poi si mise dietro di me. Ero molto agitato. Fino a quel momento il mio sfintere mi aveva regalato sensazioni nuove e goduriose, ma sapevo che ora sarebbe potuto essere tutto diverso. Sandro spinse la sua mano sulla mia schiena per farmi abbassare a 90 gradi, ed io segui le sue indicazioni, facendomi indietro ed appoggiando la testa sul piano del tavolo, mentre le mani ne afferravano il bordo sudate per l'ansia di quello che sarebbe successo. Sentii chiaramente la sua cappella appoggiarsi sul mio fiorellino e provare ad entrare. I primi centimetri passarono senza problemi, aiutati dal lubrificante, permettendomi di goderne la stimolazione rettale. Poi sentii qualcosa fare resistenza e non lasciar procedere oltre il cazzo di Sandro che voleva passare. "Devi rilassare il culo" mi disse " questo è l'ano che fa resistenza e che non è ancora abituato a far entrare qualcosa. Potrei fare più forza, ma ti farei male. Rilassati e spingi, come se dovessi andare in bagno." Provai a fare come suggeritomi e cercai di concentrarmi su quella parte del corpo su cui non avevo mai pensato di dover prendere il controllo. Mi rilassai e spinsi: sentii chiaramente l'ano protendersi verso la cappella liscia di Sandro ed iniziare a socchiudersi, mentre la stessa cappella cercava prepotentemente di passare. Percepivo l'anello di muscoli allargarsi per fare strada alla testa di quell'ariete di carne. In particolare sentii la circonferenza massima della cappella penetrarmi dentro ...