1. Il cacciatore di fantasmi. Il cimitero. Epilogo.


    Data: 11/01/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... lato dove siede lei, la tiro fuori a forza, la costringo a chinarsi con le braccia sul sedile, le tiro i jeans alle caviglie, le sposto gli slip e la scopo con tutta la mia forza! Perché? Perché è da quando che siamo saliti in macchina che continua a giocare, a tormentarmi! Mi masturba, me lo prende in bocca! Insomma anche la pazienza ha un limite! Ripartiamo e ora vuole la mia mano fra le cosce. La sera ci trova lontani da dove siamo partiti e decidiamo di dormire fuori. Dovremo usare il tuo spazzolino da denti, dico. Cenetta rustica e poi in camera. Dice… sentitela! Non dormirò tutta notte! Non sono abituata a dormire fuori casa! Invece? Dopo un po’ di giochini di suo gradimento? Cade in un sonno comatoso, rannicchiata in posizione fetale. Seguo per un po’ il suo respiro rumoroso poi la raggiungo nel sonno. Vi annoio? Ok… vado più in fretta. Alla fine troviamo il cimitero adatto. E’ in collina fra gli alberi di una foresta. Isolato? No… di più, isolatissimo. Lo ispezioniamo, vecchie lapidi in pietra con su nomi strani. Scrittura gotica. Unica costruzione una vecchia cappella di costruzione medievale. Perfetta! Decido… -Facciamo sera e torniamo a vedere con il buio… mi sembra idoneo!- Rabbrividisce ma non protesta, ormai è una cacciatrice di fantasmi pure lei. Va bé… un’apprendista. Ci torniamo di notte e mi prende la mano mentre c’inoltriamo nel cimitero. E’ una notte abbastanza chiara per via della luna che però viene a tratti oscurata dalle nuvole. Ad un tratto il verso ...
    ... di un uccello notturno rompe la pace della notte! E sentiamo lo svolazzare delle sue ali mentre si allontana disturbato. Lei mi si stringe addosso impaurita. -Che… che cosa era…?- -Un gufo o una civetta…- -Diooo… che paura…!- -E’ perfetto, torneremo domani notte, ora andiamo in macchina a prendere il plaid…- -Il plaid? Intendi la coperta?- -Si… la stendo su una tomba e ti ci scopo...- Lei sottovoce… -Ma sei pazzo? Su una tomba? Facciamolo in macchina…- -Non vuoi provare? E’ una sensazione unica! Lo facciamo… nudi!- Va bene, ammetto che all’inizio devo tirarla, spogliarla, costringerla a stendersi sul marmo della tomba più grande, ma poi? Devo tenerle la mano sulla bocca per evitare che disturbi tutti gli animali notturni dei dintorni con i suoi gemiti di piacere prolungati. Io ho tutte le ginocchia sbucciate dal contatto con la pietra ruvida della tomba, lei no. Poi in macchina mentre raggiungiamo l’alberghetto dove dormiremo, m’abbraccia… -Dio…! Che sensazione! Che strano piacere ma così forte che ti prende il cervello! Lo rifaremo?- -Domani mattina torniamo a casa. Pomeriggio recuperiamo mummia, ossa e polvere e di notte portiamo tutto qui. Dobbiamo ricordarci del piccone e badili. Domani notte abbiamo da lavorare.- -Ma… finito il lavoro?- -Vedremo, senti… finito tutto chiami la ditta che ha fatto la ristrutturazione e fai chiudere il buco e non dire nulla alla tua amica! Non credo che le piacerebbe sapere cosa aveva in casa.- Dorme con la testa appoggiata alla mia spalla. ...