1. Il cacciatore di fantasmi. Il cimitero. Epilogo.


    Data: 11/01/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... Dovrò ripeterle tutto domani mattina. Tutto come da programma. Ci rivestiamo da lavoratori e mettiamo mummia, ossa e polvere d’ossa in sacchi neri da rifiuti. Nella serata ci mettiamo in viaggio e raggiungiamo il nostro cimitero. E’ oltre mezzanotte e la luna piena illumina il luogo. Porto piccone, badili e i sacchi, lei prende il plaid. -Che fai? Perché il plaid?- -Per dopo…- Il lavoro è più agevole del previsto, il terreno è cedevole e dopo aver tolto le zolle erbose che intendo rimettere a lavoro compiuto, scavo celermente una buca abbastanza ampia da contenere tutto. Ricopro. Porto gli attrezzi alla macchina. Lei aspetta… Si spoglia. Sistema il plaid sopra la pietra tombale, s’inginocchia e posa la testa, il suo culo, beh… il suo culo riflette la luce lunare. La situazione ricorda antichi riti. Di druidi e vestali. Impossibile non cedere a quest’attrazione! Mi spoglio, la raggiungo e così… in piedi, flettendo le ginocchia la prendo. Un gemito ci unisce mentre inizio a penetrarla con forza. I suoi gemiti continuano mentre la prendo con violenza mentre il verso che esce da me è il ringhio del licantropo e quando godo emetto un lungo ululato che trova eco nell'ambiente circostante. Stavolta è lei ad avere le ginocchia sbucciate. Torniamo a casa. Lei appoggiata a me. -Ecco… il cerchio si chiude. Hai osservato i nomi sulla lapide?- -No certo… ero presa d’altro…- M’accarezza lì. -Era la tomba dei figli del fantasma, si… del notaio pazzo. Una tomba di famiglia, ho riconosciuto ...
    ... i nomi che erano riportati sui fogli, lui… ora per una coincidenza già scritta dal destino è sepolto vicino ai suoi figli, non è magnifico?- -Diooo! Se amo questo lavoro! Sono contenta di averti socio, perché siamo soci, vero?- -E il tuo impegno d’architetto?- -Lo tengo… non sia mai che mi lasci. Mi specializzo in ristrutturazioni di vecchie dimore, così magari c’imbattiamo in qualche altro fantasma. A proposito, quando mi porti a conoscere il tuo?- -Non so se ti porto, non sono certo che mi piace farti scopare da lui…- -Si che mi porti e mi fai scopare! Sei porco, eccome sei porco! Me l'hai promesso!- Nei giorni seguenti verifichiamo che veramente il fantasma sia svanito. Lo facciamo con molta accuratezza. Rimettiamo in voga il gioco con la bottiglia di Coca Cola. Mi chiedo sempre dell’elasticità della vagina, è una cosa incredibile cosa possa ricevere dentro e poi tornare elasticamente stretta. Torna la sua amica e le consegniamo la casa pulita, priva di presenze strane. Lei, una bella brunetta chiede… -Siamo sicuri…?- -Certo…- Chiede… -Non potremmo provare? Per sicurezza?- Ammicca e mi guarda. Io ci provo speranzoso… -Lo facciamo? Una cosa a tre- -Non ti azzardare, sai? Tu sei mio! Mio! Ma guarda che porco! Ti levo gli occhi con le unghie!- Rivolta all'amica. -No, cara… mia riserva personale di caccia, spiacente…- L’amica alza le spalle e telefona. Trova subito uno disponibile. Peccato. Pochi giorni dopo, dietro sua insistente richiesta, andiamo nella mia vecchia casa di ...