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La mia prima volta da bull
Data: 11/01/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: single80fe
... acre allo stesso tempo è fradicia. Infilo la lingua dentro, con la punta a premere sulla parete superiore, prima di scivolare verso la clitoride. Sono sempre stato molto bravo e leccare, e l’alternanza delle mie dita e della mia lingua le fa esplodere sulla mia bocca il primo orgasmo, mentre con i piedi sega il mio cazzo teso. Il suo orgasmo tracima in tutto il corpo e quasi mi strappa quell’uccello durissimo teso tra i suoi piedi. La faccio mettere a pecora e comincio a sculacciarla. Forte. Grida, lui ha un cazzetto moscio che si sega e sta per venire. Lo guardo e rido, e prendo coraggio: - Adesso ti scopo come non sei mai stata scopata. - Sbruffone, penso di me. Metto il preservativo e lei ha il culo spalancato davanti a me. Sono indeciso, ma le prendo la figa. Si può essere lentissimi e potenti, questo in troppi non capiscono. E il mio cazzo ingrossato dalla voglia scivola lento nella figa che mi avvolge. Si muove e si contorce mentre comincio a scoparla tirando la catena del guinzaglio con una mano e sculacciandola con l’altra. Ora che ne scrivo mi torna il cazzo duro, pensando che potrebbe leggere il racconto, pensando a voi che lo leggerete. E penso di esserle dentro quella figa che mi incoraggiava a scoparla più forte, a fotterla con decisione. Forse è il collo stretto dal collare, forse il dolore delle natiche infuocate, forse il mio cazzo che la sta penetrando profondamente e con decisione, ma il suo secondo orgasmo è travolgente. La sento ...
... stritolarmi il cazzo dentro, con la figa che schizza e si contrae di prepotenza. Mi butta fuori, e si mette la mano sulla clitoride, a culo alto. Non ho più paura, non ho più pietà. Il preservativo è fracico dei suoi umori, il mio cazzo durissimo, il suo culo è in vista. Guardo lui, mi prendo il cazzo in mano e mentre ancora gode la inculo violentemente e comincio a fotterla. Grida e gode mentre si infila due dita nella figa. A quella vista il lui non resiste e sborra nella sua pallida erezione. Ma manca poco anche a me. La inculo forte per un po’, la giro, mi chino e infilo il cazzo ancora nella figa, mordendole labbra e capezzoli. Lo sa, mi sente, non manca molto. Mi afferra il culo per spingermi dentro, io le sollevo le gambe e la schiaccio. È una posizione che mi ha sempre portato all’orgasmo. Sentire il cazzo avvolto dalla figa, spingere forte sulle ossa del bacino, sul punto g con la mia cappella così rivolta in alto. Spingo e urla, esco torno dentro, geme, si contorce e non resisto. Quando sento lo sperma percorrermi l’asta, faccio quasi un balzo in piedi di fianco al letto e sfilo di corsa il preservativo. Mi prende in mano e istantaneamente comincio a sborrarle tra viso e bocca, fiotti densi, frequenti, forti. Ma perde solo il primo, gli altri sono completamente dentro alla sua bocca accogliente, un po’ di sperma le va di traverso tossisce appena senza mollarmi il cazzo che continua a contrarsi e a spargere seme nella sua bocca ancora cosparsa dal primo ...